Giuseppe Caliceti e Giulio Mozzi – Quello che ho da dirvi – a cura di Marcello Sgarbi
Giuseppe Caliceti e Giulio Mozzi – Quello che ho da dirvi – (Edizioni Einaudi)
Collana: Stile Libero
Formato: Tascabile
Pagine: 206
ISBN: 9788806144883
Il nuovo millennio ha portato con sé grandi cambiamenti, però penso che dal punto di vista adolescenziale il senso di disagio, di distacco dalla realtà, di ribellione si siano fatti sentire con più incisività negli anni Sessanta e forse ancora di più nei Settanta, attraversati dalla strategia della tensione fra le Brigate Rosse e lo stato, dalle gambizzazioni e dagli attacchi terroristici.
Il decennio successivo, con Pertini come nostro Presidente della repubblica, a discapito dello pseudo-boom che ha visto, fra l’altro, la nascita delle tivù private e l’affermazione di status symbol come il non-orologio Swatch, l’esplodere del carrierismo, della pubblicità e dei consumi sul modello della “Milano da bere”, è stato per contro caratterizzato da un vuoto pneumatico nei rapporti umani e da una progressiva crescita dell’indifferenza verso gli altri.
Gli anni Novanta hanno rappresentato il trionfo della moda e dei videogiochi, hanno aperto la strada alle nuove tecnologie, però nello stesso tempo sono stati segnati anche da profonde crisi soprattutto nel mondo del lavoro.
Per tornare al passaggio fra due millenni in questo libro Giuseppe Caliceti – insegnante e scrittore – e Giulio Mozzi, scrittore e curatore editoriale, che è stato fra l’altro consulente degli editori Marsilio ed Einaudi, sondano l’universo giovanile alle soglie del duemila (Quello che ho da dirvi è stato pubblicato nel 1998 da quest’ultima casa editrice). Anzi, a dirla tutta questo libro nasce – nel gennaio del 1997 - dall’invito rivolto da Einaudi a centinaia di ragazzi: inviare a Caliceti e Mozzi lettere, racconti, poesie, riflessioni o brevi saggi.
A questo proposito, se devo la verità dal mio punto di vista non ho letto granché di raccontato, l’impressione che mi è rimasta è stata invece quella di scorrere degli appunti diaristici. In ogni caso Quello che ho da dirvi resta interessante, perché a suo modo compone una specie di ritratto collettivo degli adolescenti italiani nelle loro relazioni famigliari.
Giuseppe Caliceti si distingue poi soprattutto per avere scritto diversi libri per bambini e ragazzi, di Giulio Mozzi ho trovato stimolante Ricettario di scrittura creativa, realizzato a quattro mani e ricco di suggerimenti ed esercizi per chi già scrive o per chi ci si voglia cimentare.
© Marcello Sgarbi
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