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Riflessioni di un ex magistrato e un ergastolano a cura di Carmelo Musumeci

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Riflessioni di un ex magistrato e un ergastolano Cella dieci/ Luogo buio di paura/ senza orizzonte/ luogo senza luogo/ mondo all’incontrario/ luogo di follia/ senza cielo/ senza Dio/ luogo senza dove/ luogo senza me. Leggendo alcune dichiarazioni dell’ex magistrato di “Mani pulite” Gherardo Colombo nella rivista di “Ristretti Orizzonti” (anno 20, numero 6, novembre 2018) ho pensato che sta portando più frutti alla legalità, come privato cittadino, adesso, di quando sbatteva solo le persone in cella. - Penso che tutte le volte che ci debba essere il carcere, il carcere debba essere completamente diverso da quello che è oggi . Molti pensano che il carcere sia la medicina. Ciò non è vero, perché il carcere rappresenta piuttosto una malattia della società, la gabbia dell’odio e della rimozione sociale. In luoghi come questi non si migliora, ma si peggiora. Continuando a sentirci ripetere che siamo irrecuperabili, che siamo dei mostri, che siamo cattivi, a...

ANIME NUOVE DI VINCENZO D’ALESSIO a cura di Vincenzo Capodiferro

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ANIME NUOVE DI VINCENZO D’ALESSIO Un nuovo canzoniere dal sapore stilinovistico “ Nuove anime. Poesie” è una silloge dell’autore Vincenzo D’Alessio - che già conosciamo su Insubria per altre opere - edita da Fara, Rimini 2019. Questa ultima fatica letteraria di Vincenzo ci rivela “miliardi di avi nel nulla”: «Chi può definire l’anima inquieta e bistrattata del poeta, la sua capacità di fare memoria e aprirci gli occhi? …?», così Alessandro Ramberti nella Prefazione si pone delle domande. Anche Heidegger si poneva il dilemma - riferendosi ad Hordelin -: perché i poeti nel tempo della povertà? Ed Alessandro risponde: «Solo nei poeti, solo nella porziuncola poetica e creativa che c’è in ognuno di noi, magari celata, negletta, sotterrata da cumuli di preoccupazioni o da effimere fiammate emotive, solo in quel vertice sfuggente ed umile, potente e generativo, che potemmo chiamare spirito, troviamo quella scintilla di divino che a riflettere una verità che ci abbraccia, ci ele...

TRE DOMANDE E TRE RISPOSTE SUGLI ATTACCHI DI PANICO a cura del dr. Roberto Pozzetti

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TRE DOMANDE E TRE RISPOSTE SUGLI ATTACCHI DI PANICO a cura del dr. Roberto Pozzetti Mi vengono poste delle domande circa il panico. Ecco le mie succinte risposte. 1) Quali differenze ci sono fra ansia e attacchi di panico ? In generale, si tende a considerare il panico come una manifestazione più acuta, più grave dell’ansia. Si parla del panico come di un’ansia molto forte. In effetti, invece, il panico ha caratteristiche qualitativamente diverse. L’ansia è anzitutto una preparazione dinanzi a un evento (a un esame universitario, a un appuntamento intimo) mentre il panico insorge sovente come un fulmino a ciel sereno in un modo che trova il soggetto decisamente impreparato. Per questo, il panico ha delle caratteristiche analoghe a quelle dello spavento; tuttavia, mentre lo spavento finisce immediatamente, il panico tende a evolversi in una fobia. Si ha la paura di avere ancora paura, emerge la paura di avere il panico, si ha il panico del panico. Un’ansia molto intensa va c...

Multe all’estero, finita la pacchia di Antonio Laurenzano

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Multe all’estero, finita la pacchia di Antonio Laurenzano Con la primavera arrivano le prime occasioni per una vacanza in auto oltre confine. Tanti itinerari, tante belle città da visitare, ma …. attenzione alla guida e al codice della strada. Per anni guidare con targa italiana all’estero, per qualche automobilista indisciplinato, ha significato sfidare la sicurezza stradale nella certezza di non pagare eventuali multe. E non era certamente un fenomeno marginale. Secondo un recente studio della Commissione europea il 15% delle multe per eccesso di velocità veniva comminato a guidatori di altri Paesi, con picchi del 25% in Francia. Fino a poco tempo fa le autorità straniere rinunciavano a riscuotere le sanzioni notificate a veicoli extra-nazionali, sia per la difficoltà nell’identificare il trasgressore, sia per la differente normativa vigente nel Paese dell’automobilista multato. Ma ora l’era delle multe non pagate appartiene al passato. La pacchia è finita per effetto...

UN ESTRANEO AL MIO FIANCO di Ann Rule a cura di Miriam Ballerini

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UN ESTRANEO AL MIO FIANCO di Ann Rule © 2002 Longanesi & C. Milano Pag. 557 € 18,00 ISBN 10: 8830420042 In questo libro si narra di una storia realmente accaduta, la vicenda di uno dei serial killer americani più noti:Theodore Robert Bundy. Ann Rule, giornalista, ex poliziotta, scrisse questo libro sei anni prima di venire a conoscenza di chi fosse il colpevole. Doveva essere, infatti, il resoconto di diversi omicidi irrisolti di ragazze; uno dei tanti libri scritti da una giornalista di cronaca nera. La Rule, invece, si trovò ad affrontare una tremenda verità: l’individuo al centro delle indagini della polizia, non era affatto un estraneo, ma un suo caro amico. Nonostante questo, è da ammirare il suo modo di scrivere che, pur sfiorando di continuo la sua vita privata, non è mai inciampato in giudizi di carattere personale. Ha saputo riportare tutti i fatti così come sono accaduti, parlando delle persone coinvolte dalla follia omicida di Bundy. Ha descritto la ...

Continere: Tra Libertà e Repressione

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Continere: Tra Libertà e Repressione “ Senza questa assurda prospettiva (che costituisce l’essenza della libertà), gli sarebbe impossibile raffigurarsi la vita. Ha il senso che, per quanto la cosa sia impossibile, pure è così, giacché -senza questa rappresentazione della libertà- non solo non intenderebbe la vita, ma non potrebbe vivere neanche per un istante. Non potrebbe vivere, infatti, perché tutte le aspirazioni degli uomini, tutti gli stimoli della vita, non sono che movimenti verso un accrescimento della libertà. Ricchezza-povertà, gloria-oscurità, potere-sottomissione, forza-debolezza, salute-malattia, cultura-ignoranza, lavoro-ozio, sazietà-fame, virtù-vizio: ecco altrettanti gradi, maggiori o minori, della libertà. Rappresentarsi un uomo che non abbia libertà non è possibile che al patto di rappresentarselo privo di vita 1 ” §1. La “carcerazione preventiva”: un’essenziale premessa terminologica Fermare con durevoli tratti la scienza criminale...

IL CORPO DI MATTEOTTI di Italo Arcuri - a cura di Vincenzo Capodiferro

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IL CORPO DI MATTEOTTI Un’interessantissima e profonda inchiesta storico-letteraria di Italo Arcuri “ Il corpo di Matteotti” di Italo Arcuri, Emia, Riano 2019, è un’interessantissima inchiesta storico-letteraria sul corpo di questo martire della libertà. Giacomo Matteotti. «Il libro di Italo Arcuri,» scrive Antonio Casu nella prefazione, «si snoda intorno ad alcune direttrici principali. La prima è preservare la memoria come presidio di libertà, come sfida all’oblio, che era il vero obiettivo del fascismo, come di tutte le dittature… Se la memoria è il fine, il tratto costante è l’indignazione, non sopita nonostante il decorso del tempo. Per il brutale assassinio …». Italo Arcuri, che abbiamo anche recensito per Insubria, si distingue per la sua capacità non indifferente di ritrarre il fatto storico con tratti che abbracciano contemporaneamente la meticolosità del giornalista, l’obiettività dello storico e l’esteticità del narratore. Non manca d'altronde la vena del poli...