Post

Rose Madder

Immagine
ROSE MADDER di Stephen King © 1996 Sperling & Kupfer Editori S.p.A. ISBN 88-200-2134-X 86-I-96 pag. 511 Rosie è da 14 anni che vive con Norman, un marito brutale e violento . 14 anni in cui ha conosciuto le umiliazioni peggiori e le botte. Come la maggior parte delle donne che subiscono questo tipo di violenza, ha taciuto, giustificato; per paura, per vergogna, per una sorta di senso di colpa, quasi fosse sua la causa di tutto quel dolore. Un giorno, rifacendo il letto, nota una minuscola gocciolina di sangue che si è asciugata sul lenzuolo. Sangue suo, perso dal naso in seguito a un colpo datole da Norman. E capisce che non può più continuare così, perché, prima o poi, suo marito finirà per ucciderla . Intimorita, fugge da casa con solo ciò che ha addosso. Scappa lontano e, giunta nella stazione di una città a lei sconosciuta, trova aiuto presso le figlie e sorelle, un centro che ospita altre donne con trascorsi come i suoi. Qui inizia il suo periodo di ripresa della consapevolez...

Recensione: "L'uomo a quanti" di Mario Lucrezio Reali

Immagine
Mario Lucrezio Reali L'uomo a quanti Sandro Teti Editore 2008 pp. 205 € 10,00 Un getto continuo di frasi sapienti, pensieri profondi su noi stessi, sul nostro vivere il mondo. Con " L'uomo a quanti ", edito da Sandro Teti e pubblicato nel maggio di quest'anno nella collana di narrativa e poesia Zig Zag con l'introduzione di Paolo Lagazzi, il chimico-poeta Mario Lucrezio Reali completa la sua vibrante trilogia poetica, resa affascinante prima di quest'ultimo tassello dal bellissimo paesaggio di un Tramonto in Europa (2006) e dal velato urlo dell'umana Anima corrotta (2007). Ciò che più di ogni altra cosa sorprende de L'uomo a quanti è l'energia con cui l'autore si destreggia tra le parole e le tematiche trattate. Una forza tale da mettere in discussione le nostre stesse abitudini, il nostro parlare, i principi dell'ermeneutica. Una raccolta di versi composta di dieci parti. Il tempo è quello delle esperienze vissute dal Reali tra la fine...

Recensione: "Io mi ricordo" di Paolo Ferro

Immagine
Paolo Ferro* IO MI RICORDO Presentazione di Emilia Longheu Edizioni Tabula fati Chi conosce l’emozione di viaggiare nel tempo della propria biografia sfogliando un album di vecchie fotografie, la ritroverà leggendo questo romanzo della memoria dal tono lirico e intimista. L’autore è un artigiano che usa il filo dei ricordi per rilegarne le pagine, per tessere storie di mondi invisibili, fiabe e leggende; che ogni tanto si fa cantastorie per intonare canzoni e nenie popolari o per raccontare di quando l’Amore arrivò sulla Terra, portato dalle stelle e dal vento. Un viaggio per immagini nei luoghi dell’infanzia di un bambino che s’affaccia alla vita e muove i primi passi sulla via della conoscenza attraverso l’osservazione e l’ascolto di una Natura potente che ammalia e stupisce. Il vento, le nuvole, le gocce di pioggia sono i suoi compagni di giochi, i labirinti per le formiche costruiti con le scatole di cartone diventano metafora della condizione dell’uomo e del suo cammino sulla Terr...

Letteratura: Dante: "Egloghe"

Immagine
  Le “ Egloghe ” di Dante (1319-20) rappresentano una disputa linguistica sull’uso del volgare, scritta volutamente riprendendo il tema pastorale tanto caro ai classici. Si tratta in sostanza di una forma compositiva ereditata, nei suoi tratti strutturali, da autori come Teocrito e Virgilio : alle “ Bucoliche ” di quest’ultimo venne infatti attribuita anche la denominazione di “ Egloghe ”, da cui il temine entrato nell’uso letterario. Ad accendere la disputa è il bolognese Giovanni del Virgilio , che nel 1319 invia a Dante un carme nel quale polemizza sulla manifesta intenzione del fiorentino di utilizzare la lingua volgare per trattare argomenti non comprensibili dal volgo. Del Virgilio riconosce in Dante il genio poetico, ma proprio per questo lo accusa di “ prodigare le perle ai porci ” e gli chiede dunque di ravvedersi dal suo intento. Dante risponde con un’egloga in stile virgiliano, nella quale usando nomi di fantasia lascia intendere di voler cercare la gloria poetica pro...

Letteratura: Dante: "Vita nova"

Immagine
  La " Vita Nova ", o altrimenti detta " Vita nuova ", con riferimento alla gioventù dell'autore o ad una presunta vita rinnovata dall'amore, che è comunque tema dell'opera, è il principale componimento giovanile di Dante . Nonostante una datazione accurata non sia semplice, la critica è generalmente portata a considerare il 1291 , anniversario della morte di Beatrice ed anno della stesura del sonetto Era venuta , come l'anno d'inizo del componimento, complessivamente costituito da 25 sonetti, 4 canzoni, una stanza ed una ballata , intervallati da passi in prosa a commento dei testi e delle situazioni. Certo oggi è facile identificare la Commedia dantesca come il poema maximo nel quale viene celebrato l'amore ideale per Beatrice, ma l'opera giovanile che maggiormente ricalca questo desiderio di idealizzazione è proprio la Vita Nova, scritta secondo i canoni stilistici che l'Alighieri aveva appreso dal bolognese Guido Guinizzelli ...

Letteratura: Dante: "Rime"

Immagine
  Con il generico titolo di “ Rime ” di Dante (1283-1308) si può intendere e nei fatti si intende tutto quel frutto poetico che non rientra nella produzione maggiore del poeta fiorentino. La catalogazione non è semplice perché, fatta eccezione per le liriche dedicate a Beatrice, le quali sono confluite nella “ Vita Nuova ”, le poesie di Dante non sono state riordinate dall’autore, come avvenuto per esempio con il “ Canzoniere” di Petrarca : molte di esse non hanno titolo, né data, né contesto preciso. Le rime non sono dunque un’opera, ma un prodotto della critica postuma, la quale ha voluto giustamente valorizzare e catalogare tutti gli scritti di Dante Un riordinamento sufficientemente coerente le vorrebbe suddivise in ‘dottrinali’, ‘ingiuriose’, ‘petrose’ (così dette secondo la definizione di Vittorio Imbriani , perché fanno riferimento ad una donna detta ‘Pietra’, fredda e insensibile) e ‘morali’. Alle “Rime” appartiene certamente la prima produzione di Dante, nella quale è ri...

Letteratura: Dante: "Convivio"

Immagine
Il " Convivio " (1304-7) è un'opera incompiuta di Dante nella quale il fiorentino espone in lingua volgare la propria visone del mondo. Pare sia stata stesa nello stesso periodo del " De vulgari eloquentia ". L'intenzione è quella di invitare ed innalzare il volgo verso la 'beata mensa' dei sapienti, attraverso la trattazione in volgare di argomenti generalmente lontani dalla conoscenza comune del Trecento: vi si parla, sia pure in maniera piuttosto disorganica, di scienza , di filosofia , morale , storia , teologia . Il Sapegno ricorda come sia molto importante capire l'atteggiamento di Dante il quale in questo scritto, consapevole di aver appreso da autodidatta, senza gli studi regolari che pure all'epoca non erano comuni, riconosce i propri limiti , ma sostiene con orgoglio di essersi accostato alla conoscenza per amore, a poco a poco, con purezza ed entusiasmo , lontano dalle intenzioni di coloro che studiano per guadagnar "denari...