Letteratura: Dante: "Convivio"

Si tratta dunque di un primo tentativo di mettere in pratica la sua volontà di esaltare il volgare come lingua per una crescita culturale non destinata solo ai dotti ed ai preti, ma anche al "pubblico più vasto degli uomini civilmente impegnati".
Una delle definizioni più interessanti ed intense che ci viene dal convivio è quella di bellezza: "quella cosa dice l'uomo essere bella cui le parti debitamente si rispondono, per che de la loro armonia risulta piacimento. Onde pare l'uomo essere bello quando le sue membra debitamente si rispondono; e dicemo bello lo canto, quando le voci di quello, secondo debito de l'arte, sono intra sé rispondenti".
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Autore: A. di Biase
Revisioni: 08-02-13
Fonti:
La letteratura italiana, Vol. II, Edizione Corriere della Sera, 2006
Convivio, Edizione Garzanti, 2005
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