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CESARE BATTISTI CONDANNATO DALLA VIOLENZA DEI BUONI a cura di Carmelo Musumeci

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  CESARE BATTISTI CONDANNATO DALLA VIOLENZA DEI BUONI Penso che non si dia giustizia e non si rispettino le vittime dei reati facendo marcire in carcere i loro carnefici: lo si potrebbe fare di più, e meglio, cercando di rendere persone migliori chi sconta una pena, che non deve essere solo il carcere, almeno così pensavano i nostri padri costituenti che si rivolteranno nella tomba vedendo che ora il carcere è diventato un luogo dove ci sono persone che vengono democraticamente torturate e sepolte vive. Fino a che punto può arrivare una democrazia per tentare di tutelare i suoi cittadini? Può arrivare per esempio a torturare in nome delle vittime e della legge? Io credo di no, penso che una democrazia che usi gli stessi mezzi usati dai criminali sia una democrazia che ha dei problemi. Non ho mai visto nessun delinquente cambiare per effetto di trattamenti disumani e degradanti, e con lunghe pene da scontare, e un Paese che li usa, comunque, fosse anche per fermare il ...

IL TEMPLARE E LA MONACA Un libro intrigante e maestoso con sottofondo la storia medievale di Piergiorgio Solbiati a cura di Vincenzo Capodiferro

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  IL TEMPLARE E LA MONACA Un libro intrigante e maestoso con sottofondo la storia medievale di Piergiorgio Solbiati “ Il templare e la monaca” è un libro di don Piergiorgio Solbiati, edito da Macchione, Varese aprile 2021. Don Piergiorgio ha pubblicato con Macchione: “L’Inverna” (2019); “Un solo Padrone” (2018); “Almeno lasciatemi le favole” (2017); “Un prete superfluo” (2016). Si tratta di un romanzo storico che si ambienta nell’età medievale, un’età malamente etichettata dagli illuministi come di “oscurantismo e barbarie”. In verità che possiamo dire: più oscurantismo e barbarie del novecento la storia non ha conosciuto! Stermini di massa, guerre mondiali, totalitarismi! Don Piergiorgio, invece, si fa vivo interprete di quelle forti esigenze di rinnovamento spirituale, che culminarono in movimenti non sempre ereticali, come quello degli umiliati lombardi: «A Milano il ritorno al Vangelo, praticato dai Patarini con estrema radicalità, provoca forti contrasti, al punto da estin...

NOSTOS Filmato sui luoghi dell’abbandono che vede protagonisti i ragazzi del Liceo “Frattini” di Varese a cura di Vincenzo Capodiferro

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  NOSTOS Filmato sui luoghi dell’abbandono che vede protagonisti i ragazzi del Liceo “Frattini” di Varese È stato presentato sabato 12 giugno, presso il Teatro Nuovo di Varese, il filmato Nostos , curato dal Liceo Artistico “Angelo Frattini” di Varese. Erano presenti le autorità: in particolare l’Assessore alle politiche giovanili Strazzi Francesca, il Provveditore agli studi dott. Carcano Giuseppe, la Dirigente Scolastica del Liceo, Prof.ssa Pontiggia Anna, i proprietari del Grand Hotel sommarughiano, già del Palace. Il filmato è stato realizzato dal prof. Scarabelli Luca, direttore artistico, Giorgio Cosima, regia scenica, ha visto la partecipazione della classe 4F, dei docenti, oltre a quelli menzionati: Migliorini Constantin, Minidio Andrea, Ferrario Alessandra, vari professionisti e l’Associazione Cineclub Filmstudio 90. Scrive la D.S. Pontiggia a principio dell’apposito catalogo “Nostos. I luoghi dell’abbandono e il loro valore est-etico”, Ediprima, Piacenza 2021: «Il pro...

Papalia Domenico, defunto vivo, 58 anni espiati

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  Papalia Domenico, defunto vivo, 58 anni espiati L'ergastolo è una vita senza una vita, dove la vita e la morte si confondono. Anche gli ergastolani vorrebbero avere un calendario in cella per segnare i giorni, i mesi e gli anni che mancano loro per ritornare alla vita. Spesso ho detto e scritto che in Italia, Patria del Diritto Romano, ci sono molti umani che tengono altri umani chiusi in una cella da più di 30 anni, e in alcuni casi da 40 anni e più, che ormai si nutrono solo con briciole di speranza, che spesso vengono mangiate dagli avvoltoi. Uomini che non sanno più chi sono, né dove sono, né dove vanno, che non hanno nessun domani, hanno solo un passato che non passa e corrono con la morte per la morte. Molti di loro se potessero scegliere preferirebbero morire subito, adesso, in questo momento, piuttosto che nel modo orribile, progressivamente e infinitamente spaventoso, di morire tutti i giorni a fare sera e a fare mattino. Il passato dell'ergastolano sarà sempre...

"PONTE DI BARCHE" AGOSTINO CALIGIURI a cura di Maria Marchese

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  "PONTE DI BARCHE" AGOSTINO CALIGIURI a cura di Maria Marchese "LA GEMMA"  Non è più sul fiume non è in città non è sulla carta il ponte che era il ponte che eravamo abituati ad attraversare il ponte l’ha gettato nel fiume la guerra come una signora la sua gemma azzurra da sopra il Titanic. (Dunya Mikhail) La guerra è un'acre mano, che divelle materia, vita e spirito...  Dunya Mikhail, poetessa irachena, conosce bene questa realtà e per i suoi scritti, che denunciano le atrocità di quest'ultima, è costretta a lasciare la propria terra.  L'autrice parla di quel ponte franto come Agostino Caligiuri ricorda, dapprima, i ponti distrutti lungo i fiumi, durante il secondo conflitto mondiale, per generare, poi, un'ovazione digitale nei confronti della capacità di ricostruirne di nuovi, con prontezza.  Il digital artist ferrarese doma con estrema sensibilità e decisione la materia "algoritmo" e la concilia tra picchi e abissi segnico/cromatici.  N...

ADDIO A MAURIZIO TOJA a cura di Vincenzo Capodiferro

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A DDIO A MAURIZIO TOJA Persona sensibile e profonda, per tanti anni docente di Lettere presso il Liceo Artistico cittadino È venuto a mancare il 3 giugno 2020 Maurizio Toja. Ne hanno dato il triste annunzio l’avvocato Alberto Piatti e la Signora Carenzi. Le esequie sono state celebrate il 10 giugno alle ore 10.30 nella Chiesa di Velate, tra il compianto dei suoi familiari ed amici, tra cui Franco Carenzo e Carla. Maurizio Toja è nato a Varese nel 1947. Dopo aver compiuto gli studi classici, si è laureato in Lettere a Roma nel 1973. Per un anno ha frequentato a Zurigo l’Istituto Jung. Persona sensibile ed attenta, profonda: ha insegnato per tanti anni Lettere presso il Liceo Artistico “Angelo Frattini” di Varese. Poeta e pittore, aveva esposto un suo dipinto anche a Praga. L’abbiamo conosciuto negli incontri che svolgevamo presso l’Aloisianum, sulla scia del Movimento di Gallarate, a partire dal giorno di Ognissanti del 2017, sotto la insigne guida di padre Luigi Brena, filosofo sotti...

“IL SILENZIO DI MIO PADRE” Una raccolta di racconti a sfondo autobiografico intensa ed esclusiva di Sergio Melchiorre a cura di Vincenzo Capodiferro

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  “ IL SILENZIO DI MIO PADRE” Una raccolta di racconti a sfondo autobiografico intensa ed esclusiva di Sergio Melchiorre “ Il silenzio di mio padre” è un testo di Sergio Melchiorre, pubblicato da Youcanprint a gennaio del 2021. Raccoglie una serie di racconti ambientati nei luoghi del cuore, a Gessopalena, in provincia di Chieti. Sergio è figlio di un partigiano, attivo nella “brigata Majella”, Aronne Angelo Melchiorre, morto il 26 gennaio 1974, quando il ragazzo era un giovane adolescente. Questo libro è incentrato sulla figura paterna: «l’uomo, il minatore, il padre, il partigiano». Le espressioni narrative, che fuoriescono da erlebnis, sono ambientate ad “Amardolce”, “paese dove parlano pure le pietre”. «Quel microcosmo racchiuso tra la Maiella e Pallano ed ancora di più Via del Popolo, Lu Viche de Mezze per i gessani, sono il palcoscenico dove si muovono le comparse che animano il libro,» - scrive Aldo Pellicciotta nella Prefazione - «recitando, loro malgrado, il canovacci...