18 maggio 2015

Lo zafferano delle Indie

Lo zafferano delle Indie
 
Zigzagando sotto la morsa della canicola nel bazar di Jaipur, tra trabiccoli sgangherati, ceste rase di ceci, sacchi di iuta e bancarelle di stoffe verde smeraldo, indaco, arancione, ci si imbatte in un grande chiosco, sbeccato dalle intemperie, alle cui colonnine di legno, sono appesi mazzi irregolari, scarlatti, di peperoncino.
Sul ripiano del bancone, decine di bacinelle di svariate dimensioni accolgono vette inebrianti di spezie finissime, baccelli e semi. Le delicate polveri cangiano dal paglierino al nero pece; l’aroma pungente del cumino solletica le narici di avventori locali e turisti.
Una donna canuta avvolta in un sari leggero, invita in un inglese stentato i passanti ad acquistare corteccia di cannella e chiodi di garofano.
Tra le tante spezie, impiegate sempre più anche nella cucina occidentale, riveste particolare interesse, date le sue proprietà, la curcuma: una polvere giallo-arancio, chiamata anche zafferano delle Indie.
Appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, viene considerata un importante antiinfiammatorio, antiossidante, cicatrizzante. Il sapore amaro e piccante, dora zuppe di legumi o insalate di quinoa.
Se nell’immediato non avete in programma un viaggio in India, potete acquistare la curcuma al negozio di Chiara Biocelia di Villa Guardia, dove la naturopata Cattaneo Alessandra, potrà illustrarvi i benefici della curcuma e di altri alimenti, per raggiungere il benessere secondo natura.
 

Gipsy

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti sono moderati e controllati quotidianamente.
Tutte le opinioni sono benvenute. E' gradita la pacatezza.