Lo zafferano delle Indie
Lo
zafferano delle Indie
Zigzagando
sotto la morsa della canicola nel bazar di Jaipur, tra trabiccoli sgangherati,
ceste rase di ceci, sacchi di iuta e bancarelle di stoffe verde smeraldo,
indaco, arancione, ci si imbatte in un grande chiosco, sbeccato dalle
intemperie, alle cui colonnine di legno, sono appesi mazzi irregolari,
scarlatti, di peperoncino.
Sul
ripiano del bancone, decine di bacinelle di svariate dimensioni accolgono vette
inebrianti di spezie finissime, baccelli e semi. Le delicate polveri cangiano
dal paglierino al nero pece; l’aroma pungente del cumino solletica le narici di
avventori locali e turisti.
Una
donna canuta avvolta in un sari leggero, invita in un inglese stentato i
passanti ad acquistare corteccia di cannella e chiodi di garofano.
Tra
le tante spezie, impiegate sempre più anche nella cucina occidentale, riveste
particolare interesse, date le sue proprietà, la curcuma: una polvere
giallo-arancio, chiamata anche zafferano delle Indie.
Appartenente
alla famiglia delle Zingiberacee, viene considerata un importante
antiinfiammatorio, antiossidante, cicatrizzante. Il sapore amaro e piccante,
dora zuppe di legumi o insalate di quinoa.
Se
nell’immediato non avete in programma un viaggio in India, potete acquistare la
curcuma al negozio di Chiara Biocelia di Villa Guardia, dove la naturopata
Cattaneo Alessandra, potrà illustrarvi i benefici della curcuma e di altri
alimenti, per raggiungere il benessere secondo natura.
Gipsy
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