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UCCIDERE ANCORA di Patricia Gibney a cura di Miriam Ballerini

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UCCIDERE ANCORA - A farla da padroni sono i segreti tenuti nascosti per troppo tempo - di Patricia Gibney © 2021 Newton Compton Editori ISBN 978-88-227-5179-9 € 3,90 Pag. 411 Un thriller che mi lascia un poco perplessa perché, leggendolo, devo ammettere che la prima parte non mi ha spinta a leggere, tanto quanto la seconda. Troviamo, fra le pagine del libro, delle parti scritte in corsivo che riguardano il passato di una madre e i suoi due gemelli. Lei con seri problemi mentali che, ad un certo punto, incendia la loro casa. Lei viene ricoverata in un manicomio con la figlia, mentre il maschio viene adottato. Ambientato in Irlanda, mi sono chiesta perché, per tutto il romanzo, piovesse sempre! Accidenti! Mai una giornata di sole? La protagonista è la detective Lottie Parker: vedova, con figli e un nipote appena nato. Una madre un poco distante, che però passa spesso da casa per darle una mano. Lottie abusa di alcol e di farmaci e, tutto ciò, non l'aiuta di certo nel l...

Linda Liguori Nomi e naming a cura di Marcello Sgarbi

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Linda Liguori Nomi e naming – (Zanichelli) Formato: Copertina flessibile ISBN: 9788808820181 Pagine: 208 “ Forse non tutti sanno che…” è il titolo di una famosa e curiosa rubrica  di La Settimana Enigmistica . Altrettanto curioso è questo libro di Linda Liguori,  che mi ha ricordato un precedente già a suo tempo recensito: Il padre dei nomi ,  di Paolo Teobaldi. Come in quel caso anche qui scopriamo l’importanza del nome,  se è vero come è vero, oltretutto, quello che dicevano i latini: nomen omen , nel nome  c’è il presagio. Chi sa, per esempio, che Qashqai di Nissan non è inventato ma è un clan  di tribù di lingua turca del sud dell’Iran? Oppure che i Baiocchi del Mulino Bianco hanno quella forma rotonda perché il loro nome si rifà all’antica moneta? E ancora: avreste mai immaginato che Amazon, con la sua infinita gamma di offerte, evocasse l’immensa estensione della foresta amazzonica? Il libro di Liguori – un po’ saggio,  un po’ guida – ci ...

FIGLI DI QOHELET di Gianpaolo Anderlini a cura di Vincenzo Capodiferro

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FIGLI DI QOHELET Profondo commento poetico al profeta biblico di Gianpaolo Anderlini " Figli di Qohèlet. Monologhi sul margine del Libro" è una raccolta poetica di Gianpaolo Anderlini, edita da Fara, Rimini 2023. Venire scrive Alessandro Ramberti nella "prefazione": «Profondo conoscitore del pensiero ebraico e appassionato studioso del Primo Testamento, Gianpaolo Anderlini si (e ci) immerge nel libro più pirronista della Bibbia, noto per due icastici adagi: "Vanità delle vanità, tutto è vanità" e "Niente di nuovo sotto il sole"». Forse siamo l'immagine del nulla. Gianpaolo Anderlini sa tradurci in passi poetici connotati da una sconvolgente attualità verità eterne, antichissime, contenute nei testi sacri. Gianpaolo è intriso di quel Verbo, che a principio era "presso Dio". È la prima Parola: il Vecchio Testamento, che egli definisce giustamente Primo Testamento. D'altronde la Parola antica è la prima espressione della ...

Gabriele Maquignaz. Oltre la tela del quadro, tra arte e misticismo. A cura di Marco Salvario

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  Gabriele Maquignaz. Oltre la tela del quadro, tra arte e misticismo. Lo potete ammirare nel film/documentario Big Bang , accessibile anche nella home page del sito di Gabriele Maquignaz : l'artista, presentato dal compianto Philippe Daverio, carica cartucce di vernice nel suo fucile e spara contro un quadro. La tela perforata si apre, la vernice schizza verso i bordi. Ecco creata l'opera nella sua purezza, senza ritocchi, senza modifiche. Ci troviamo davanti un risultato che è una commistione tra arte, religione e scienza, condito con la giusta e voluta dose di istrioneria, che accompagna spesso i grandi artisti. Gabriele Maquignaz nasce ad Aosta nel 1972 e sulle Alpi, ai piedi del monte Cervino, forma il suo attaccamento alla spiritualità della natura, fuori dall'avvelenamento fisico e mentale della modernità. Carattere inquieto e multiforme, lascia evolvere libero il pensiero, lo collega all'arte tribale e primitiva, a quella povera e africana, cerca di fissar...

Italoamericani

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cliccare sulle immagini per ingrandirle Per gentile concessione della rivista  Bellunesi nel mondo   

ESSENZA. Vite di Claudio Rocchi di Walter Gatti a cura di Claudio Giuffrida

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ESSENZA. Vite di Claudio Rocchi di Walter Gatti Caissa Italia Musica, 288 pagine, i nserto fotografico patinato, € 25,00 18 giugno 2023 cade la ricorrenza di 10 anni senza Claudio Rocchi e ringrazio Walter Gatti di avergli dedicato questo gran bel libro che non è solo una biografia ma il racconto esperienziale della sua vita, del contesto in cui è vissuto e di quello che gli è girato attorno. Per alcuni di noi Claudio è stato da subito un fratello maggiore che sapeva anticipare un nuovo modo di “sentire” e una precisa declinazione dell’Essere. Ecco che Walter Gatti con Essenza Vite di Claudio Rocchi ci accompagna in questo suo “viaggio” attraverso i “voli magici” che hanno attraversato anche la nostra gioventù, in un percorso controcorrente soprattutto rispetto ai “venti” di quegli anni. Ben evidenzia Walter:” Claudio Rocchi ha scritto canzoni, fondato emittenti radiofoniche, diretto film sperimentali, creato progetti di musica elettronica, avviato esperienze di comuni artistic...

“SFULCIT” DI ENEA BIUMI a cura di Vincenzo Capodiferro

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“ SFULCIT” DI ENEA BIUMI Una raccolta in vernacolo, fatta di “riflessioni tra dubbi, asserzioni, sogni” Questa volta Enea Biumi, pseudonimo di Giuliano Mangano, scrittore, poeta, intellettuale varesino, ci regala “Sfulcìt”, che significa “inganni”: un’intensa raccolta in vernacolo, fatta di “riflessioni tra dubbi, asserzioni, sogni”, edita da Lupi editore nel 2022. Parte proprio da una libera traduzione del “De Rerum Natura” lucreziano: La vita l’è ‘na nòce de tribuléri e la cùur cumpàgn d’una saéta La vita è una notte di affanni e corre come una saetta Si tratta di una raccolta molto esistenziale, che fa riferimento alla vita vera, all’erlebnis, con espressioni che solo il dialetto può rendere, sia perché era - e dico “era” - una lingua più vicina al popolo, alla saggezza popolare, e non alla sapienza degli intellettuali, sia perché la vita cui si riferisce era più semplice, più genuina. Peccato che il dialetto si sia perso tra le giovani generazioni. Nel Sud è un po’ divers...