SIMONA MUZZEDDU IN MOSTRA ALLO “SPAZIO CLIP” DEL LICEO ARTISTICO FRATTINI DI VARESE
SIMONA MUZZEDDU IN MOSTRA ALLO “SPAZIO CLIP” DEL LICEO ARTISTICO FRATTINI DI VARESE
Un percorso espositivo tra fotografia astratta, scultura e installazioni New Media che indaga le frequenze dell'invisibile e le relazioni umane nell'era digitale.
Inaugurazione: Sabato 17 ottobre 2026, ore 11:00
Sede:
“Spazio Clip” – Liceo Artistico “A. Frattini”,
Varese
Periodo:
17 ottobre – 14 novembre 2026
VARESE – Sabato 17 ottobre 2026, alle ore 11:00, lo “Spazio Clip” del Liceo Artistico Frattini di Varese inaugura la mostra personale di Simona Muzzeddu. L'artista e docente gallaratese presenta un percorso unico, sospeso tra il recupero delle proprie radici culturali e la sperimentazione tecnologica più avanzata.
La produzione di Simona Muzzeddu si configura come una costante ricerca antropologica e sociale sulle dinamiche psico-sociali dell'essere umano. Partendo dalla fotografia — usata per indagare le relazioni tra uomo e ambiente — la sua ricerca approda oggi ai new media, con installazioni che integrano LED programmabili a sistemi di chat per attivare un’interazione immersiva e in tempo reale con lo spettatore.
La luce come frequenza dell’invisibile
Nello spazio espositivo, una serie di opere si sviluppa come una rigorosa e lirica indagine sulle frequenze invisibili della percezione.
Superando
la funzione documentaristica della fotografia, l'artista si addentra
nell'astrazione pura, dove la realtà si dissolve nel movimento
dell'energia.
Le immagini, finestre su una dimensione diurna e
notturna, presentano filamenti, spirali e costellazioni luminose su
sfondi saturi di blu elettrici, cianografie e bagliori magenta. Il
gesto fotografico si trasforma in atto pittorico e l’obiettivo in
un sismografo dell'immateriale, capace di condensare il tempo in
traiettorie tra ordine e caos.
La serie “In my heart” e il progetto “Selfitis”
In mostra viene presentata anche “In my heart”, una serie di sculture in resina che racchiudono elementi di flora e fauna, animate da luci a LED che celebrano il cuore come fulcro dei sentimenti. Tra queste spicca un'opera in metallo e spine, concepita come una fortezza invalicabile a protezione dell'interiorità e delle sue ferite.
L’intera collezione, arricchita dalla serie fotografica “Selfitis”, si confronta con l'attuale era iper-tecnologica, analizzando la fragilità dei legami affettivi mediati dagli schermi digitali. Simona Muzzeddu solleva interrogativi cruciali sulle relazioni contemporanee e sulle difficoltà delle nuove e vecchie generazioni a vivere l'autenticità dei sentimenti, ricordandoci come l’amore sia oggi percepito come un percorso tortuoso e spaventoso.
La mostra sarà visitabile fino al 14 novembre 2026 (festività escluse) durante gli orari di apertura del Liceo, sia al mattino che al pomeriggio.
La visita all'esposizione sarà inoltre l’occasione per scoprire il Museo Diffuso (Mu.D. - L.A.A.F), che valorizza le opere della ricca collezione storica del Liceo esposte su più piani dell’edificio.

Commenti
Posta un commento
I commenti sono moderati e controllati quotidianamente.
Tutte le opinioni sono benvenute. E' gradita la pacatezza.