Silicosi di Egidio Pasuch
Un Vajont ogni dieci anni. La tragedia che con le sue 1.910 vite ha segnato per sempre il Bellunese fu, tra gli anni Sessanta e Settanta, il paragone per descrivere la mortalità da silicosi in provincia di Belluno.
Un dramma di portata così tremenda che per le vallate dolomitiche venne coniata l'agghiacciante espressione di «villaggi di vedove», tante erano le vittime di questa malattia professionale, «la più micidiale dell'era moderna».
Una sentenza. Triste “premio” dopo anni di duro lavoro in miniera, nella cave, nelle gallerie, che consumava, toglieva il respiro, in una lenta, lucida e precoce agonia. Una strage silenziosa, figlia dell'emigrazione.
Strage della quale, conclusa l'epoca in cui si partiva consapevoli dell'epilogo ma disposti al sacrificio pur di garantire un futuro migliore alla propria famiglia, si è persa la memoria, perlomeno quella collettiva.
A puntare un faro sul buio di quell'oblio, il nuovo libro di Egidio Pasuch Silicosi. L'olocausto dimenticato della montagna veneta (Bellunesi nel mondo Edizioni).
Il libro, attraverso documenti d'archivio pubblici e privati, articoli di giornale dell’epoca, studi medici condotti da professionisti locali, testimonianze orali di medici, infermieri, sindacalisti, politici e familiari di silicotici, offre un quadro quanto mai dettagliato di questa devastante patologia polmonare provocata dall’inalazione di polveri di silice, ricostruendone i nodi cruciali sul fronte sociale, sanitario, economico, politico e culturale.
Lo fa rispondendo a una serie di questioni: che dimensioni ebbe il fenomeno migratorio dei lavoratori bellunesi verso miniere e gallerie?
Quali furono le cause principali della diffusione della silicosi? Quali lavori specifici comportavano il rischio maggiore di contrarre la malattia? In che modo la società dell’epoca affrontò il problema?
Quali furono le risposte di medici, politici, sindacati e patronati? Quali furono le conseguenze sociali e familiari del fenomeno?
L'operazione storica di scavo che l'autore ha messo in atto per illustrare questi punti permette di riportare alla luce una pagina terribile della storia italiana, veneta e bellunese.
«Una pagina che stava sbiadendo – scrive nell'introduzione Pasuch - e che, tra qualche anno, magari, non avrebbe avuto più nulla da raccontare».
Per informazioni e acquisti: edizioni@bellunesinelmondo.it, tel. +39 0437 941160.

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