Joe R. Lansdale - Mucho mojo – a cura di Marcello Sgarbi
Joe R. Lansdale - Mucho mojo – (Einaudi)
Collana: Super ET
Pagine: 288
ISBN 9788806240417
In questo noir – il secondo che ha come protagonisti Hap Collins e Leonard Pine – l’indagine della coppia di insoliti investigatori parte dal ritrovamento dello scheletro di un bambino sotto le assi di un impiantito. Dopo avere ereditato da uno zio centomila dollari e una casa fatiscente, Leonard invita Hap a trasferirsi nella dimora per ristrutturarla e rivenderla. Ed è proprio durante i lavori che i due fanno la macabra scoperta. Ma ancora più agghiacciante è scoprire che, da dieci anni a quella parte, nel mese di agosto scompare dal quartiere un bambino di colore, povero e quasi sempre figlio illegittimo di una prostituta. La faccenda si complica quando gli indizi raccolti sembrano coinvolgere alcuni personaggi influenti della comunità. Abile soprattutto nel condurre i dialoghi e nello stemperare con calibrata ironia l’atmosfera al limite dell’horror che permea il romanzo, Lansdale ritrae con efficacia anche le situazioni d’ambiente del profondo sud degli States, che da bravo texano conosce bene.
“Il fumo di sigarette e sigari era talmente denso da poterci appoggiare sopra un boccale di birra”.
“In effetti, scrutava me con la stessa attenzione che un bird watcher potrebbe dedicare a un usignolo con due becchi”.
“Ha una fedina penale più lunga delle gambe di un giocatore di basket”.
“Il cielo era acquattato a ovest, scuro come uno stivale militare, ed era scosso da tuoni avvelenati”.
“Notai le macchie di fegato sulle sue mani. Perché non me n’ero mai accorto prima? Sembravano vecchie monetine viste sotto un bicchiere di caffè slavato”.
© Marcello Sgarbi
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