Il castello infelice a cura di Vincenzo Capodiferro
A cura di V. Capodiferro
IL CASTELLO INFELICE
Romanzo storico sulla controversa figura di Pétain
È uscito alle stampe per Natale il romanzo storico fantasy “Il castello infelice. Una missione fantasma per liberare Pétain” dell’autore Vincenzo Capodiferro, introduzione di Giuseppe Domenico Nigro, cui è dedicata l’opera. Tutto ruota intorno ad un gruppo di adolescenti, di scout, i quali verso la fine della Seconda Guerra Mondiale hanno solo una missione da compiere, sintetizzata in un’unica parola d’ordine: liberare Pétain, l’ultimo maresciallo di Francia, imprigionato nella fortezza di Sigmaringen! Guidati dal generale Albert e da un sacerdote, don Antoine, riescono in questa fatidica impresa. Alla fine però don Antoine sarà sacrificato alla vendetta delle camice brune, le ultime SS adolescenziali, in giro ancora per il Terzo Reich alla deriva. In questa operazione si imbattono in un importante ex-rivoluzionario russo, tenuto segreto dai nazisti, Ugo Strolik, perseguitato da Stalin e captato nelle SS. Liberato Pétain fuggono in Svizzera. A questo punto il vecchio maresciallo vuole costituirsi, ma la compagnia degli scout che lo ha liberato non glielo permette. Si presenta allora il fratello gemello di Pétain il quale si offre a posto suo. Questa è pura fantasia. Il resto è storia. Tornando alla fantastoria: Pétain insieme ad un gruppo di amici, tra cui Albert, si reca su di un’isola sconosciuta dell’Atlantico inferiore, detta paradossalmente “Isola che non c’è”. Quest’isola sconosciuta era già nota in verità agli antichi pirati ed è citata anche in “Ventimila leghe sotto i mari”. È l’isola del capitano Nemo. Strolik, divenuto 007, poi sarà la chiave della svolta post-staliniana, anche se tenuto in gran segreto. All’interno del romanzo è compresa anche la storia del castello di Bidache, raccontata da uno degli scout, Gilbert, che reca con sé un libretto scritto a mano dal monaco Gilbertus, redatto alla fine del 1700, recante il titolo appunto di “Castello infelice” e lo legge la sera nelle tende e nelle sedi di ventura. In quest’altra storia è narrata tra l’altro la vita di San Payo, monaco eremita scopritore delle spoglie mortali di San Giacomo Apostolo a Compostela. I ragazzi, fatti grandi, vanno a trovare poi il vecchio Strolik a Mosca. “Il castello infelice” è un romanzo storico-fantasy che segue le vicende del vecchio maresciallo di Francia, senza alcuna intenzione di voler giustificare le sue scelte storico-politiche discutibili o voler rivalutare questa figura così discussa e problematica della storia europea. La vicenda di Pétain serve solo da cornice per inquadrare un’impresa immaginaria e felice compiuta da un gruppo di adolescenti.
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