PIÙ CHE IL TITANIC LA BISMARCK DI ANGELO IVAN LEONE
PIÙ CHE IL TITANIC LA BISMARCK DI ANGELO IVAN LEONE
Quel che è accaduto non è colpa di qualcuno, ma responsabilità di tanti. Responsabilità di personalità politiche in cerca di visibilità, del governo che ha perso, specie nell'ultimo periodo forza e credibilità e delle stesse opposizioni che non sono andate oltre il grido di "Al voto, al voto!" non toccando mai palla e ricordando quel tristo presule che dinanzi al malato quasi gioiva dicendo "Si agonizza, eh? Si agonizza?!". Ma perché la classe politica si è prestata a tutto questo? Qualcuno dirà la sindrome del Titanic, a me più che il Titanic ricorda un altra la nave: la Bismarck. La nave che doveva fare strame degli inglesi e che invece fu immobilizzata da un solo siluro. Allo stesso modo questo governo e questa classe politica rischiano di essere spazzati dalla storia per una semplice crisi parlamentare che ne ha svelato tutte le meschinità.
Adesso abbiamo finito di agonizzare e siamo stati, come è giusto e sacrosanto che sia, commissariati. Si può ringraziare il cielo di avere un Presidente della Repubblica come quello che abbiamo, figlio di una classe dirigente certamente migliore, ci vuol pochissimo d'altronde, di quella che abbiamo. Infine ringraziamo per avere la riserva della Repubblica: Mario Draghi.

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