Finirà a cura di Miriam Ballerini
FINIRA'
Il
corona virus finirà, come tutte le pestilenze che nei secoli hanno
afflitto l'umanità.
Muterà,
cambierà forma, si attenuerà; rimarrà presente nella lista delle
malattie che ci perseguiteranno, speriamo in maniera più blanda come
prevista dagli epidemiologi.
Ma
finirà.
Riflettendo
su quanto sto leggendo in questi giorni, sulle varie reazioni e modi
di comportarsi mi sento di aggiungere quanto segue:
finirà,
di certo non grazie ai polemici – ai disfattisti – ai seminatori
di odio – agli sciacalli che si approfittano anche di questa
tragedia per far passare il loro falso messaggio – a chi si è
approfittato per mettersi in mostra e vendere qualcosa di suo,
facendo finta di essere un buon samaritano – alle commesse che
hanno spalmato in rete tutti i difetti dei loro clienti e tutte le
cose che hanno comperato, senza conoscerne la ragione – a chi esce
fregandosene di se stesso e degli altri - a chi ha offeso invece di
spiegare – a quelli che invocano il fascismo e poi non sanno
nemmeno rispettare le regole date in caso d'emergenza - a quelli “ci
fanno lavorare” - a coloro “e adesso chiudono e l'economia
crollerà”, magari gli stessi che si lamentavano quando le ditte
lavoravano - a chi “Io avrei fatto così” - a quelli che basta
puntare il dito.
Finirà
e, finirà grazie ai medici – agli infermieri - a tutti i sanitari
che hanno lavorato senza sosta, senza lamentarsi, spesso ammalandosi
a sua volta – alle commesse che hanno saputo donare un sorriso
anche in questo frangente – a quelli che non hanno giudicato, ma
nel possibile sostenuto e aiutato – a chi ha lavorato perché il
materiale da loro prodotto è utile alla Nazione – a chi ha
rispettato le regole – a chi non si è lamentato delle regole.
Ecco,
tutto quanto finirà, ma la memoria su chi c'è e chi non c'è stato,
quella rimarrà.
©
Miriam Ballerini
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