recensione di THE OUTSIDER di Stephen King a cura di Miriam Ballerini
THE OUTSIDER di Stephen King
©
2018 Mondadori libri Spa Milano
ISBN 978-88-200-6623-9
Pag. 531 € 21,90
Dopo due libri scritti a
quattro mani, uno col figlio, uno con un altro scrittore, finalmente
King torna a narrare in solitaria; cosa che gli riesce decisamente
meglio!
The outsider è
un buon libro. Di quelli che apri, inizi e vuoi continuare per vedere
come andrà a finire.
Tutto
ha inizio con la morte di un ragazzo di quattordici anni, ucciso in
un modo orribile. Il delitto avviene in una piccola cittadina dove si
conoscono tutti. E molti sono i testimoni che hanno riconosciuto
l'assassino, anche perché, pare, lui non ha fatto nulla per celarsi:
l'omicida è un professore senza macchia, che allena anche i ragazzi
sul campo di baseball.
Il
detective decide di arrestarlo davanti a tutti, durante una partita:
un uomo del genere non merita altro che la gogna, la pubblica
vergogna.
Il
caso sembra assolutamente agevole: le impronte e il dna corrispondono
al coach Terry, i testimoni sono numerosi.
Eppure...
il coach non si trovava nemmeno in città durante l'omicidio.
Testimoni, video e impronte lo collocano esattamente da un'altra
parte. Il suo è un alibi di ferro.
Come
è possibile?
A
questo punto il detective Ralph e la sua squadra, si uniscono alla
vedova del coach ( nel frattempo è stato ucciso mentre veniva
portato in tribunale), e ai suoi difensori.
Entra
in scena una nostra vecchia conoscenza: Holly Gibney, colei che aiutò
il detective Bill Hodges nella trilogia “Mr. Mercedes –
Chi perde paga – Fine turno” . Veniamo
informati della morte di Bill e di come Holly abbia continuato in una
attività analoga a quella da detective.
La
squadra è ora al completo e può ripercorrere tutte le tappe
dell'omicidio del quattordicenne, oltre ad altri casi simili.
Forse,
per risolvere questi crimini, è davvero necessario lasciare perdere
le indagini classiche, aprire un poco la mente perché, se la
spiegazione non può essere razionale, allora dovranno lasciare
spazio all'irrazionale.
King
prende spunto da una leggenda, scritta sotto forma di favola per
bambini e, come sempre, sa trarne un libro che vale la pena di
leggere.
Fra
thriller e horror, il nuovo romanzo di King ci offre dei personaggi
ben definiti, accompagnandoli con altri che già conosciamo e al
quale abbiamo avuto già modo si affezionarci.
©
Miriam Ballerini
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