I LUPI DEL CALLA di Stephen King a cura di Miriam Ballerini
I LUPI DEL CALLA di
Stephen King
© 2003 Sperling &
Kupfer Editori S.p.A.
ISBN 88-200-3574-X Pag.
864 € 7,50
Quinto libro della saga
della torre nera.
Il romanzo ha inizio con
la descrizione di Calla Bryn Sturgis e dei suoi abitanti. Dove ogni
venti anni circa, i lupi del Calla giungono e rapiscono i loro figli
gemelli, riportandoli, poi, spenti, anormali.
E ora ci risiamo: è il
momento del ritorno dei lupi. Gli abitanti si riuniscono e decidono,
per la prima volta nella loro storia, di reagire.
Si imbattono in Roland e
il suo gruppo e chiedono loro aiuto, per combattere queste orrende
creature che giungono su cavalli grigi.
Roland e i suoi compagni,
accettano l’incarico e a Calla Bryn Sturgis, conoscono Callahan, un
reverendo che per gli appassionati di King è una vecchia conoscenza.
Qui, infatti, lo troviamo dopo che nel libro Le notti di Salem,
ha combattuto contro un vampiro.
King è sempre molto
abile nel ripescare personaggi di altri romanzi, facendoli proseguire
sulla loro strada, quasi fossero davvero delle persone reali, con la
loro vita che procede e che si amalgama con quella di altri.
Padre Callahan è in
possesso della tredici nera, un’altra sfera capace di trasportare
in altri “quando”. E sarà loro di grande utilità per tornare a
New York e difendere Calvin Torre, proprietario di un terreno dov’è
contenuta la rosa. E cosa mai sarà questa rosa?
Una “chiave” per
condurre alla torre nera?
Il libro prosegue,
crescendo con i protagonisti. Susannah aspetta un bambino, ma non
“umano” e, proprio alla fine della storia, posseduta dalla
personalità di Mia, la madre dell’essere, fuggirà per partorire.
Vediamo Jake crescere e,
suo malgrado, farsi di giorno in giorno cavaliere, proprio come
Roland. E Eddie farsi più uomo e responsabile.
Per tutto il romanzo, di
racconto in racconto, King ci fa partecipi dell’attesa della venuta
dei lupi, che solo durante la battaglia finale si scoprirà cosa
siano in realtà, e per quale motivo rapiscono i bambini.
L’autore sa protrarre
la narrazione, portandola alla lunghezza voluta senza mai stancare,
sapendo quando sia l’ora di smettere.
La saga della torre nera
prosegue sviluppandosi in questo mondo creato appositamente per
contenerla, con i suoi particolari, il suo linguaggio, gli usi e i
costumi, e i personaggi descritti in modo magistrale.
© Miriam Ballerini
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