TERRE DESOLATE di Stephen King a cura di Miriam Ballerini
TERRE DESOLATE di Stephen King
(c) 1992 Sperling &
Kupfer
ISBN 88-7824-655-7
86-I-99 Pag. 542 € 7,50
Terzo volume della serie
La torre nera.
Terre desolate
riprende dal cammino di Roland, Eddie e Susannah, alla ricerca della
torre nera. Eddie e Susannah fanno loro la causa dell’ultimo
cavaliere, e se ne convinceranno ancora di più quando, sulla strada
del vettore, aiuteranno Roland a riportare nel suo mondo Jake, il
bambino incontrato da Roland alla stazione di posta nel primo volume;
in seguito sacrificato dallo stesso cavaliere, per continuare nel suo
compito di trovare la famosa torre.
Si unisce a loro Oy, un
bimbolo, cioè un incrocio fra una cane semiparlante e un procione.
Il quale diverrà amico inseparabile del piccolo Jake.
Nel loro peregrinare,
giungono alla cittadina di Crocefiume, ultimo baluardo di vecchi
sapienti. Saranno loro a informarli dell’esistenza di Blaine il
Mono, un treno che viaggia alla velocità di 800 miglia orarie. Così
da poter attraversare le terre desolate.
Arrivati a Lud, Jake
viene rapito da uno dei cittadini, uno dei tanti destinato presto a
morire, perché sopraffatto da degenerazione fisica in seguito a
delle radiazioni. Il bambino verrà ritrovato e portato in salvo
grazie a Oy e Roland; mentre Susannah e Eddie, troveranno Blaine: un
treno dall’intelligenza umana che tiene in scacco la città e gli
abitanti di Lud. Accetterà di trasportare i quattro pellegrini e Oy,
in cambio di una serie di indovinelli, la sua passione.
Il finale del libro
termina proprio in questo modo, troncato in modo brusco da una frase
pronunciata dal treno e che lascia il lettore con una serie infinita
di interrogativi: “ALLORA”, esclamò la voce di Blaine. “GETTATE
LE VOSTRE RETI, MIEI CAVALIERI ERRANTI! METTETEMI ALLA PROVA CON LE
VOSTRE DOMANDE E CHE ABBIA INIZIO LA GARA”.
Nel terzo volume comincia
a delinearsi la spiegazione di come mai il mondo di Roland sia andato
avanti. Pare in seguito a una catastrofe nucleare, o comunque a delle
radiazioni sprigionatesi in seguito a qualche incidente che hanno
apportato delle modifiche sostanziali alle persone e agli animali. E
proprio in questo, King, dimostra la sua fantasia nell’inventare
nuove strane forme di vita.
Come nella maggior parte
dei suoi romanzi, sa creare suspence, introducendo personaggi sempre
nuovi e particolari. Sa sdoppiarsi, raccontando a tratti , ad
esempio, la vicenda di Roland e Oy al di sotto della città, alla
ricerca di Jake, e allo stesso tempo procedendo con la ricerca di
Eddie e Susannah.
Indubbiamente ci regala
delle trovate geniali.
Miriam Ballerini
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