Shady Show - Corn79, Fabio Petani, Wayne Horse Galo Art Gallery – Via Saluzzo 11/g, Torino a cura di Marco Salvario
Shady
Show - Corn79, Fabio Petani, Wayne Horse
Galo
Art Gallery – Via Saluzzo 11/g, Torino
Marco
Salvario
Dopo
la bella mostra dedicata alle opere di Artez, la Galo Art Gallery ha
aperto il suo spazio espositivo a tre artisti le cui produzioni,
benché frutto di ricerche, studi e interpretazioni personali e
autonome, s’integrano e armonizzano in modo sorprendente e
piacevole. Le opere sono contrassegnate semplicemente da un numero,
da 1 a 33, e si deve consultare un foglio fornito gentilmente
all’ingresso con la presentazione della mostra per conoscere
autore, titolo, dimensioni e valore iva esclusa; malgrado questo,
basta poco esercizio per riconoscere e distinguere un autore
dall’altro.
La
mostra, dal titolo Shady Show, è aperta dal 9 giugno al 21 luglio
2018.
Wayne
Horse
Le
opere di questo eclettico artista tedesco, che divide la sua attività
in numerosi filoni artistici, sono d’immediato e violento impatto
visivo. Due soli colori, nero e giallo oro, che si scambiano tra
sfondo e disegno. Immagini che sembrano deformarsi nelle onde dei
movimenti e dei suoni, scivolando in atmosfere macabre e decadenti.
C’è
vita e dissoluzione, abbandono tragico ai propri sensi. Siamo in un
instabile bilico tra sogno, delirio, estasi, allucinazione e, al
tempo stesso, ci troviamo a riscoprire quanto delle realtà passate è
rimasto nei nostri ricordi.
Atmosfere
torbide, che richiamano, scaraventandole nel futuro, le opere di
Toulouse Lautrec e, in parte, anche di Degas.
Fabio
Petani
Artista
torinese che sembra spesso rielaborare l’influenza della pittura
cinese floreale. L’interpretazione è raffinata e personale,
prediligendo luci e ombre al gioco dei colori. Un sole giallo o rosso
o anche blu scuro e nero, come in un controluce violento e accecante,
di una precisione assoluta, è quasi sempre uno dei punti focali
delle opere, mentre piante e fiori sembrano pagine di un antico
erbario, aperte e sovrapposte a una realtà viva.
Corn79
Autore
anche lui piemontese, molto attivo a Torino, presenta in questa
mostra lavori su metalli realizzati con una nuova tecnica
realizzativa. Il risultato, diciamolo subito, è vincente. L’armonia
delle linee e dei tratti viene impreziosita da colori che a volte
sembrano brillare di luce propria, gli sfondi rendono una spazialità
indefinita di livelli. Il pensiero vaga libero in uno spazio limitato
e si perde in suggestioni e ricordi. Io, ad esempio, mentre
osservavo, ho pensato ad antiche pitture rupestri, a fossili
prigionieri negli strati della pietra, a frammenti di antichi vasi
greci, ma nulla impedisce di lasciarsi trasportare in una dimensione
futura di spazi e nuovi mondi.
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