IL CACCIATORE DEL BUIO di Donato Carrisi recensito da Miriam Ballerini
IL
CACCIATORE DEL BUIO di
Donato Carrisi
2014 © Longanesi tea libri
ISBN 978-88-502-4765-3 pag. 407
€ 5,00
Primo libro che leggo di
Carrisi e, devo dire, l’ ho amato fin
da subito.
Scritto in modo magistrale, buona
la suspence, ottima la penna. Capace di descrivere e di trascinare il lettore
nella trama. Essendo un criminologo, poi, perfetti i tratteggi psicologici dei
personaggi e le turbe del colpevole.
Ambientato a Roma, troviamo
Sandra: fotorilevatrice, vedova, alle prese con la ricostruzione della propria
vita.
Quindi Marcus, un penitenziere,
che a suo tempo perse la memoria e che si occupa delle anomalie tracciate da
chi commette un crimine.
Potrebbe sembrare un personaggio
di fantasia, invece, alla fine del libro, scopriamo che esiste davvero e che fa
parte di una categoria di preti che appartiene al più antico dicastero del
Vaticano.
Anzi, per chi volesse più
informazioni, Carrisi ci mette anche un sito: www.penitenzieria.va
Poi, assolutamente necessario in
ogni buon thriller, il colpevole. Un omicida inarrestabile, che appare e
scompare come nebbia. Lascia segnali, eppure è come fumo.
La polizia e Marcus, che compie
indagini per suo conto, arrivano a scoprire il nome del colpevole, la sua storia.
Ma di lui nessuna traccia.
Ogni volta che pare di essere
vicini alla soluzione del caso, succede qualcosa che sconvolge tutto ciò che
abbiamo creduto vero fino a poco prima.
Assolutamente da leggere per gli
amanti del genere. Un lavoro ottimo che non delude.
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