Alter ego di Peter James - recensione a cura di Miriam Ballerini
© 2008 Kowalski
ISBN 978-88-7496-640-0 € 19,00
Pag. 575
Un thriller ben congegnato,
accurato nei particolari e nella struttura della trama. Uno di quei libri che
ti prendono e ti costringono ad arrivare alla fine.
Non posso che essere concorde con
quanto scrive il Daily Express: “Alter ego è un thriller mozzafiato come non
se ne leggevano da tempo. Una volta iniziato, vi terrà incollati fino
all’ultima pagina”.
Una serie di omicidi tengono impegnato il soprintendente
Roy Grace. Lo scenario sempre lo stesso: una donna nuda, le braccia spalancate,
stuprata e strangolata. Accanto una maschera antigas.
Tutte le prove portano a un unico
indiziato: il marito della prima vittima.
Grace, mentre è impegnato nella
ricerca della verità, inizia una relazione con Cleo, anatomopatologa; ma il suo
pensiero è ancora offuscato dalla scomparsa della moglie Sandy, sparita nove
anni prima. Tanto che, nel bel mezzo delle indagini, raggiunge alcuni amici che
giurano di averla vista.
Le indagini sono costruite in
modo che il lettore sia lui stesso un investigatore, alla ricerca del vero
colpevole. Ognuno, infatti, leggendo questo libro, arriverà a una propria
conclusione, fino a giungere a quella reale, per niente scontata.
Unico neo è quello che, nel
finale, si abbandoni bruscamente Sandy,
dopo che molto ha fatto la sua parte; tutto ciò che la riguarda scompare
lasciandoci senza risposte.
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