Recensione "Come impronte nella neve" di Miriam Ballerini a cura di Marco Salvario
COME IMPRONTE NELLA NEVE di Miriam Ballerini
ISBN: 978-88-9375-233-6
Prezzo: € 19,00
Anno: 2017
Pagine: 290
Prezzo: € 19,00
Anno: 2017
Pagine: 290
Mirian Ballerini ha la grande dote, coltivata e fatta
crescere libro dopo libro, dal suo primo (2002) “Il giardino dei maggiolini”
all’ultimo (2017) “Come impronte nella neve”, di riuscire ad essere una
scrittrice impegnata, attenta ai problemi sociali, e al tempo stesso una narratrice
che coinvolge e appassiona.
La lettura di “Come impronte nella neve” è un’emozione
continua e senza pause: poche volte ho avuto la fortuna di imbattermi in un
volume così abilmente pensato e costruito, dove ogni pagina e ogni episodio
sono momenti importanti, arricchiti di conoscenze e sensazioni vere e profonde.
Non dimentichiamo che l’autrice, prima di scrivere il romanzo “Fiori di
serra”, ambientato nel carcere di Como,
ha chiesto e ottenuto di provare l’esperienza di essere rinchiusa in una cella;
questo bisogno di autenticità, di provare per comunicare verità, fa sì che
quando l’autrice esprime pensieri, turbamenti, comunichi qualcosa che lei ha
sperimentato e conosciuto, prima di metterlo su carta. Quando parla di prendere
tra le mani un serpente e accarezzarlo, siate sicuri che esprime sensazioni che lei ha provato di
persona.
Leggendo, saranno le nostre paure, il nostro cuore più o meno generoso o
indurito, la nostra capacità o incapacità di aprirci al prossimo, a farci
condividere o meno la vita di Zeljka, la protagonista del libro.
Inevitabilmente incontreremo personaggi che ci saranno simpatici o sgradevoli,
però, nessuno di loro uscirà completamente vincitore o sconfitto. Nessuno viene
condannato, quali siano le sue colpe, meschinità, i suoi limiti, perché “Come
impronte nella neve”, racconta la vita di persone che sono vere a 360 gradi,
non epopee di eroi, non delitti e castighi. Una storia che potrebbe in certi
passi diventare tragedia, pagina di cronaca, ma che resta vita vera con i suoi
momenti belli e i suoi dolori, quando invece che aiutarci o sopportarci, spesso
ci facciamo del male l’un l’altro.
Se ci sono lettori che, come me, sovente si
fanno prendere dalla frenesia di arrivare alla fine di un libro e saltano
pagine, più per potere passare a una nuova lettura che per la curiosità di
sapere come va a finire, sappiate che questo non succederà con il libro dei
Miriam Ballerini, perché ogni momento ha tensione, importanza, una profonda
dignità.
(c) Marco Salvario
Commenti
Posta un commento
I commenti sono moderati e controllati quotidianamente.
Tutte le opinioni sono benvenute. E' gradita la pacatezza.