Intervista a Mariangela Castelli - Nicoletta Betti Grisoni a cura di Miriam Ballerini
UNA PERFETTA BILANCIA A DUE
PIATTI
Oggi vorrei parlarvi di due
donne,due figure professionali, che hanno deciso a un certo punto della loro
vita di fare entrare la recitazione e la lettura ad alta voce nelle loro vite.
Mariangela Castelli, che conosco
personalmente da anni, fin da quando era all’inizio della sua carriera
artistica. Negli anni ne ho potuto apprezzare la professionalità, l’impegno e
la costanza. Tutti elementi che l’ hanno portata presto a evolversi,
migliorando le proprie performance, tanto da essere sempre più nel proprio
elemento quando si affaccia da un palcoscenico.
Nicoletta Betti Grisoni, che ho avuto modo di incontrare
solo in un paio di occasioni, ma che fin da subito mi ha colpita, inchiodandomi
alla poltrona, mentre ascoltavo la sua voce profonda che sa farsi strada fra le
righe dei testi, dando voce e anima alle poesie.
Comincerei a presentarvi Mariangela Castelli, che muove i
primi passi frequentando dal 2000 al
2004, presso la sede del teatro “ Città Murata” di Como, i corsi base di
formazione teatrale. Con l’ attore e regista Marco Ballerini, ha partecipato a
dei corsi di dizione , lettura espressiva e teatro a leggio. In seguito ha seguito alcuni stage di
approfondimento sulla creazione del personaggio e il significato della parola
con gli attori e registi di teatro Antonio Zanoletti e Antonio Grazioli e un
laboratorio sul linguaggio “Grammelot” con l’ attore e regista Giuseppe Adduci
e Claudia fontana. Ecco che la “malattia” della recitazione attecchisce, tanto
che con un gruppo di attrici, nel 2002 fonda la compagnia teatrale “ Quelli
delle Ventuno” in seguito rinominata nel 2006 “ Ubriachi di Parole” e
regolarmente iscritta alla FITA ( Federazione Italiana Teatro Amatoriale),
portando in scena: commedie, drammi, tragedie , teatro dell’ assurdo e teatro a
leggio . Ama tanto recitare, quanto leggere e, dal 2011, diventa “donatrice di
voce” e registra libri per il “ Lions Club” di Verbania, Servizio del Libro
Parlato Robert Hollman per i ciechi d’ Italia. A questo punto, nel 2016, lascia
il teatro, il calpestio del palcoscenico per dedicarsi alla lettura espressiva.
Comincia a frequentare Nicoletta Betti Grisoni, con la quale ha iniziato una
collaborazione.
Le due donne, le loro esperienze, si amalgamano, formando
una coppia professionale che si esprime in simbiosi, ognuna con la propria
tecnica, ma che crea una perfetta bilancia a due piatti.
Prima di proporvi la loro intervista, conosciamo meglio la
Grisoni, la quale considera la lettura un'arte straordinaria. Leggere a voce
alta le permette di far provare all'ascoltatore emozioni forti e di liberare la
fantasia, spesso dimenticata, che è presente in ognuno di noi. La lettura è per
lei come il canto: ogni parola si trasforma in un suono che crea immagini. Dopo
studi classici, la laurea in farmacia, il corso di formazione per consulenti
familiari e una lunga esperienza professionale in questi ambiti, ha deciso di
dedicarsi completamente a quest'arte. Ha studiato le varie tecniche di lettura
e dizione con l'attore Stefano Dragone, il regista Gianni Musa, le insegnanti
di musica Maria Fonticoli Terraneo e Lietta Cino. A sua volta insegna lettura
espressiva. È stata docente del corso "Vedere attraverso la Voce",
organizzato dall'Unione Ciechi e Ipovedenti di Como per i Donatori di voce che
registrano gli audiolibri. Da tempo e
con grande passione, Nicoletta Betti Grisoni porta in pubblico grandi autori
contemporanei e del passato. Ha tenuto le sue letture in diverse città come
Varsavia, Venezia, Milano, Bergamo, Laglio ( Lago di Como), Montebelluna ( TV
), Genestrerio (Svizzera) e soprattutto a Como, dove collabora con il gruppo
artistico Animus Anima per realizzare performance che mixano la sua voce con la
musica e con le opere che le pittrici creano appositamente ispirandosi all'autore
che viene proposto come lettura. Sempre
a Como collabora con il gruppo artistico Quartodecimo e per loro ha anche
rappresentato l'Anima parlante di una installazione d'avanguardia raffigurante
la Poesia. Ha tenuto numerose letture al Teatro dell'Associazione Carducci di
Como, una delle più antiche istituzioni culturali del territorio. Ha proposto al pubblico, in diversi
contesti, le poesie di Eraclito, Giovanni Pascoli, Giacomo Leopardi, Gabriele
D'Annunzio, Umberto Saba, Giuseppe Ungaretti, Camillo Sbarbaro, Jacques
Prévert... I Premi Nobel Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Wislawa
Szymborska e grandi autori di prosa e teatro come Italo Calvino, Anton Čechov,
Lev Tolstoj... Nell'ottobre del 2015, a
Varsavia, invitata dall'Accademia delle Scienze, nell'ambito dell'inaugurazione
della mostra Specula dedicata alla due volte Premio Nobel Maria
Sklodowska-Curie è stata la prima donna italiana che ha letto, in italiano, le
liriche della loro amatissima poetessa, nonché Premio Nobel per la Letteratura
nel 1996, Wislawa Szymborska. A volte
si trasforma da lettrice di poesie in Signora del Giallo e, a Como, ha portato
sul palcoscenico per la rassegna Teatro in Primo Piano con la regia di Gianni
Musa, letture noir liberamente tratte da John Dickson Carr, Will F. Jenkins e
Pauline C. Smith. È la voce ufficiale
di tre poeti contemporanei, Danilo Perico, Stefano Maesani e Lodovico
Boncinelli e dello scrittore Massimo Bergamasco.
Dopo aver letto quanto impegno e dedizione hanno portato
queste due professioniste a raggiungere l’eccellenza, seppur sempre con quella
voglia di crescere ancora, indispensabile a un artista se vuole davvero
realizzarsi come tale, facciamo loro alcune domande:
MARIANGELA CASTELLI:
-Quando è nata in te la passione per il teatro?
La mia passione è nata quando, per la prima volta, ho messo piede su un
palco davanti a un pubblico. E’ stato un colpo di fulmine che si è trasformato
via via in amore e che continua tutt’ora.
-Per te cos’è la recitazione?
Per me recitare non è solo una passione, è un piacere, che richiede
però studio, impegno, lavoro e anche salute. Significa provare e riprovare per
dare vita ai miei personaggi, aprendo la valigia delle mie esperienze.
-A un certo punto della tua
carriera hai deciso di smettere di recitare, dandoti completamente alla
lettura. Perché?
Ho lasciato la recitazione perché in questo momento mi sento più in
sintonia con il mondo della lettura, un mondo che sto scoprendo grazie a
Nicoletta e che non è affatto facile, ma è molto affascinante.
-Quali le differenze fra un’arte e l’altra? Quali le
difficoltà, le soddisfazioni?
Le differenze ci sono, quando recito uso non solo la voce, ma anche il
corpo e il movimento. Quando leggo devo trasmettere emozioni attraverso le sole
parole, i gesti moderati e la voce modulata. Le difficoltà e le soddisfazioni sono
presenti in tutte e due le arti: le difficoltà stanno nell’impegno costante,
nello studio , nella ricerca di attenzione da parte di enti e associazioni,
sempre sperando ci diano fiducia e credano nella validità delle nostre
proposte. Le soddisfazioni le abbiamo attraverso il pubblico che è il nostro
barometro. A volte non sono gli applausi a decretare un successo, ma il
silenzio attento e partecipe della gente che ascolta e si emoziona.
-Quali i tuoi progetti per il futuro?
Continuare l’esperienza artistica e migliorare sempre, sino a quando,
centenaria, mi siederò in platea e potrò finalmente godermi uno spettacolo.
Scherzi a parte ci sono tanti progetti da vagliare assieme a Nicoletta, ma per
scaramanzia, per ora, non diremo nulla. Saranno sicuramente delle sorprese
interessanti. Aver formato con Nicoletta una coppia artistica piace al pubblico
in quanto le nostre differenze interpretative si sono rivelate armoniche e
piacevoli all’ ascolto, durante le nostre letture in pubblico. Vedremo di
trovare nuove formule per rendere i nostri reading originali, validi e unici.
-Quale domanda che non ti ho fatto vorresti ti fosse
rivolta? Scrivila tu e rispondi!
Domanda di rito: “A quale artista di successo vorresti ispirarti?”
Ci sono tanti bravissimi artisti che meritano applausi veri. Ognuno di
loro insegna e regala qualcosa di unico, quindi per non far torto a nessuno
sceglierei… Mariangela, con tutti i suoi difetti e le sue virtù. Con la sua
determinazione e costanza a far sempre meglio per sé stessa e per il pubblico.
Troppo spesso, purtroppo, l’arte è considerata semplicemente e solo un hobby. Chi non capisce che il talento va
alimentato con lo studio ,la preparazione , la costanza, il lavoro è un
perdente in partenza. Anche l’ umiltà aiuta a capire i propri limiti e a
raggiungere gli obiettivi importanti a piccoli passi sicuri. Ecco, Mariangela
spera di riuscire in questo intento.
NICOLETTA BETTI GRISONI
-Da farmacista a
lettrice, quando nella tua vita subentra questo profondo cambiamento?
Ciao Miriam, penso che tu
abbia capito che la lettura, un'arte straordinaria, è per me un mezzo per poter
"curare" l'animo delle persone. La vita è così veloce, ci chiede
continuamente qualcosa, è spesso superficiale e le nostre emozioni vengono
nascoste e sepolte. Ho seguito per molto tempo le persone con i farmaci, adesso
cerco di aiutarle portando le bellissime parole che i grandi autori ci hanno
regalato. E intreccio nei miei eventi, i grandi autori del passato con poeti contemporanei
perché la poesia è sempre esistita, esiste e continua a regalarci emozioni.
-Parlando di Wislawa
Szymborska t’illumini! Come hai conosciuto le poesie del premio nobel?
Mi venne regalato un suo
libro da una carissima amica per il mio compleanno...e nacque un amore a prima
vista... così grande da poter avere l'onore di essere la prima donna italiana a
portarla, nella nostra straordinaria lingua, all'Accademia delle Scienze di
Varsavia.
-Quali i tuoi progetti
per il futuro?
Ho tante idee particolari
per il futuro, e mi destreggio tra le difficoltà di portare quest'arte antica,
che richiede passione, studio e tanta fatica, ad un pubblico sempre più ampio e
le soddisfazioni che ti regalano ogni volta le persone che vengono ad
ascoltare. Da poco tempo ho coinvolto Mariangela in questa avventura...Credo
che si divertirà molto...Per ora studia e si impegna con una tenacia e una
determinazione davvero ammirevole!!
-Quale
domanda che non ti ho fatto vorresti ti fosse rivolta? Scrivila tu e rispondi!
La domanda che mi porrei
è perché leggo nel modo piuttosto particolare che anche tu hai potuto
ascoltare. La risposta è perché io non sono lì dietro al mio amato leggio per
far vedere che "so leggere", ma per dialogare e coinvolgere il
pubblico raccontando loro le storie di vita di altre persone che
"voce" non hanno più.
Io ho avuto la fortuna di
assistere alle loro performance, create ad arte, miscelando poesia a testi di
prosa; portando quelle piccole informazioni che, magari, i più non sanno su
questo o un altro artista. Dalla mia poltroncina ho ascoltato attentamente la
voce ferma di Mariangela, che sale e scende la scala delle tonalità, per
esprimere ora un concetto serio, un momento dopo un aspetto audace o
divertente. Sull’altro piatto della nostra bilancia virtuale, ho poi ascoltato
Nicoletta, leggere poesie d’altri tempi, ricamandole nell’aria con la sua voce
che va solo sentita per apprenderne appieno le potenzialità.
Per info e contatti:
Nicoletta Betti Grisoni vascello23@gmail.com
© Miriam Ballerini
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