TERRORE PROFONDO Dario Argento recensito da Miriam Ballerini
TERRORE PROFONDO Dario Argento
sezione
a cura di Gianni Pilo
© 1997 Newton & Compton
Editori ISBN 88-8183-597-5
€ 5,00 Pag. 470
Per gli appassionati di Dario
Argento, questo libro è una vera chicca. È stato preceduto da un altro volume Profondo
Thrilling che, purtroppo, non sono riuscita a trovare.
Terrore profondo raccoglie
le trame di 6 film del famoso regista: Suspiria, Inferno, Phenomena, La porta
sul buio, Opera, Demoni.
I testi non sono stati scritti
dal regista, ma romanzati da diversi scrittori: Luigi Cozzi, Nicola Lombardi,
Antonio Tentori, Igor Scanner e Massimo Brando.
Il tutto inizia con il racconto
di un tizio che entra a visitare il museo di Dario Argento “Profondo rosso”,
sito a Roma. Scende nello scantinato e qui… vive tutte le storie che
seguiranno.
I film trasposti in questo libro
sono riprodotti in modo che li si legga, ma che si vivano d’immagini. Per me
che ho visto tutti i film, è stato come rivivere le scene inquietanti della
pellicola, provando gli stessi brividi.
Ovviamente è un libro per gli
amanti del genere, che non saltino sulla sedia alla prima scena cruda che
incontrano.
Perché, si sa, anche leggere ci
trasporta con la fantasia, facendoci immaginare quanto è stato scritto. Forse
la scrittura rende meno feroci alcune scene, ma di sicuro sanno portarci là
dove desiderano.
Un grande pregio di questa
raccolta è che in essa è contenuta la biografia di Dario Argento, per scoprire
che non è nato col cinema horror. Mentre, in fondo, possiamo leggere delle
appendici dove poter curiosare nel mondo di Argento, fra le schede tecniche dei
suoi film e di quanto ha realizzato in tv.
Una sorta di enciclopedia horror
dedicata a questo grande regista che riesce sempre a farci paura.
I film qui narrati sono alcuni
dei gialli, altri storie paranormali, altri ancora horror. Argento spiega che
le sue storie non sono nate per essere scritte, ma per venire rappresentate.
Inoltre, puntualizza che lui non li giudica dei veri e propri horror, ma degli
studi sui tempi narrativi e sulla tensione.
Sicuramente la tensione non
manca, sia che li si legga, o li si guardi.
© Miriam Ballerini
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