REVIVAL di Stephen King
REVIVAL di
Stephen King
© 2014
Sperling & Kupfer Editori S.p.A.
ISBN
978-88-200-5791-6 Pag. 467 € 19,90
Per quest’ultimo romanzo King ha
scelto di seguire le tracce di un libro che ha fatto la storia degli horror: Frankenstein. Ma
questo lo si comprende solo alla fine.
All’inizio, lo stesso King
afferma che questo libro è per alcuni degli scrittori che hanno costruito le
fondamenta della sua casa, e tra essi appare in primis, appunto, Mary Shelley.
La storia è fondamentalmente
basata su due protagonisti: Jamie Morton, colui che sta narrando la vicenda e
il reverendo Charles Jacobs.
Il piccolo Jamie incontra il
reverendo mentre sta giocando ai soldatini e, da quel momento in poi, le loro
vite si incontreranno in periodi ciclici, dove pare che tutto debba essere
destinato a tornare.
Il reverendo si affeziona al
piccolo e lo mette a parte dei suoi piccoli esperimenti con l’elettricità. Ne è
un vero e proprio appassionato e si diverte a costruire modellini, come un
piccolo Gesù che attraversa un laghetto, trainato da un filo.
Jamie ha una famiglia numerosa e,
un giorno, il fratello Conrad perde la voce. Il reverendo lo fa andare a casa
sua e, grazie a dei piccoli elettrodi applicati sulla parte, gli fa tornare la
voce.
Il tempo passa e Jacobs si trova
a dover affrontare la prova più grande della sua vita: in un banale incidente
stradale, perde la moglie e il figlioletto. Da quel momento chiude le porte in
faccia a Dio, rifiutandosi di accettare che possa esistere un’entità che ti
faccia soffrire così tanto senza darti alcuna spiegazione e consolazione.
Jamie cresce ed entra a far parte
di diverse band, purtroppo incontrando anche l’illusione della droga.
Rincontra per caso Jacobs, il
quale è diventato un imbonitore da fiera, che fa trucchetti, manco a dirlo,
utilizzando l’elettricità.
Il reverendo lo riconosce e,
grazie a degli anelli di sua invenzione, con una scarica elettrica, riesce a
fare smettere Jamie di drogarsi.
Aiuta tante persone a curare
diverse malattie, ma non sempre i suoi rimedi sono innocui. Alcune volte si
presentano degli strani effetti collaterali.
Gli incontri e gli scontri di
Jamie e del reverendo sono il percorso che si segue per tutto il libro, fino
alla comparsa, appunto, di una teoria che molto ricorda quella del dottor Frankenstein.
A differenza di altri romanzi, qui ho ritrovato in
particolare la voglia del raccontare, seguendo il puro piacere della scrittura
creativa. Non mi ha dato l’impressione di essere un libro come gli altri, con
colpi di scena e scenari che sappiano catturare il lettore; è come se fosse un
romanzo scritto solo per il puro piacere di scrivere una storia, senza badare
se al “caro lettore” sarebbe bastato seguirlo o meno.
Diciamo che è meno… pifferaio magico, più scrittore
puro, senza quella genialità che di solito balza all’occhio.
Naturalmente è scritto bene, benissimo. Abile come
sempre nella psicologia e la delineazione dei personaggi.
Una storia più soft, potabile e curiosa.
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