Intervista alla band Banana
INTERVISTA ALLA BAND BANANA
Dal 6 al 9 giugno 2014 per le strade di Ascona, in Canton Ticino, è
stato possibile assistere a spettacoli di vario genere da parte di numerosi
artisti.
È stata, questa, l’undicesima
edizione dell’ormai noto festival degli artisti di strada.
Giocolieri, fantasisti, acrobati,
musicisti, ballerini… a ogni stand, ininterrottamente, era possibile assistere a eventi di diverso
genere. Intorno moltissima gente che, nonostante il caldo, partecipava a
spettacoli esposti con facilità al pubblico, ma che richiedono davvero capacità
particolari.
Fra tutti gli artisti che ho
avuto modo di vedere e ascoltare, una band italiana, di ragazzi che arrivano da
Torino, si sono offerti per questa intervista che vi riporto di seguito.
Quando nasce il vostro gruppo?
A capodanno del 2013, quando ci siamo trovati senza cenoni o feste a
cui partecipare e siamo andati a suonare in centro a Torino per festeggiare. In
realtà suoniamo insieme da molto più tempo in diverse formazioni e in
particolare nella Bandragola Orkestar, una banda di sedici elementi.
Siete già partiti come artisti di strada o avevate altri intenti?
Ognuno di noi ha fatto un suo percorso, ma ci siamo trovati tutti a
suonare in strada una decina di anni fa con la formazione più grande. Certo,
probabilmente nessuno di noi quando ha iniziato a studiare musica pensava alla
strada come palcoscenico. Ma per tutti è stata una piacevole scoperta.
Cosa significa, per voi, essere artisti di strada?
Suonare in strada vuol dire
contatto diretto col pubblico, un pubblico che in gran parte magari si trova lì
per caso e non pensava di imbattersi in uno spettacolo. La spontaneità e la
semplicità delle reazioni sono l'aspetto più piacevole. Insieme ai complimenti,
naturalmente. Complimenti mai forzati, che rappresentano una conquista: se
quello che fai non piace, la gente se ne và.
Dove di esibite di solito?
Ovunque ci chiamino. Oltre ai festival di musica e teatro di strada
suoniamo per feste di piazza, sagre, concerti privati, matrimoni. D'inverno anche
nei locali. E quando non ci chiamano, andiamo in centro a Torino a "fare
cappello", un modo per provare i brani e raccogliere fondi per la pizza...
Ma in genere avanza qualcosa anche per la spesa della settimana.
È il vostro lavoro o nella vita fate altro?
Anche qui ognuno ha la sua storia. Diciamo che per la maggior parte di
noi è l'attività principale, almeno nelle stagioni calde. Poi si arrotonda, chi
insegnando musica, chi in un laboratorio di fisica...
Perché questo nome?
Ci sembrava abbastanza stupido da rappresentarci bene!
Ringrazio i componenti della band:
Alberto Agliotti - sax baritono
Giorgio Cotto - trombone
Luigi Daffara - sax tenore e voce
Davide Fiale - percussioni
Sebastiano Giordano - tromba
Davide Tilotta - sax contralto, triangolo e un tempo maracas (ora non
più, le ha perse ad Ascona...)
© Miriam Ballerini
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