Intervista all’artista Michela Mecacci a cura di Cristina Madini direttrice della Galleria RossoCinabro
a cura di
Cristina Madini direttrice della Galleria RossoCinabro
In quali
circostanze è nato il tuo desiderio di fare arte?
La
spinta decisiva a partire con la mia linea artistica è stata una forte
depressione, perché nasconderlo, dalla quale stavo tentando di uscire aprendo
al massimo le mie ali, facendo fuori tutti i mostri che vi erano stati
attaccati fin troppo.
Sono
sempre stata creativa in ogni ambito solo che non ho mai avuto la forza di
mostrarlo.
Quali temi o stati d’animo affronti nelle tue opere?
Nelle
mie opere posso affrontare qualsiasi stato d'animo, dal più estremo dolore alla
passione, all'amore universale. Non so bene cosa andrò ad esprimere quando sto
per creare, è la mia pancia a decidere, il mio canale col "Tutto".
In che misura la pittura, la fotografia e la performance sono rilevanti nella tua ricerca artistica? riesci a farli coesistere o senti la necessità di scegliere uno dei tre percorsi?
Ogni
giorno escono fuori nuove parti di me tanto che perfino io ho perso il conto.
Ogni parte si diletta e si manifesta in qualche forma di espressione. I miei
stili creativi coesistono nella mia arte, non potrei mai separarli sono
sfumature delle mie mille me.
Un aspetto peculiare del tua arte sembra essere un viaggio tra due mondi. Cosa vuoi comunicare con My Earth? quali significati e messaggi vuoi trasmettere al pubblico?
Due
mondi... si, o meglio infiniti universi! È vero parlo spesso di un pianeta
surreale, dove io vivo, sicuramente ha poco a che vedere con la terra.
Tante
cose che nel globo sono primarie, là neanche esistono.
Assolutamente
non voglio comunicare niente né tantomeno trasmettere dei messaggi specifici.
È importante che attraverso le mie opere ogni anima prenda quello che "deve" prendere. È del tutto soggettivo, si tratta di un R.N.A. messaggero, il codice genetico con il quale le nostre anime comunicano
È importante che attraverso le mie opere ogni anima prenda quello che "deve" prendere. È del tutto soggettivo, si tratta di un R.N.A. messaggero, il codice genetico con il quale le nostre anime comunicano
Sei stata affascinata da un artista o un movimento in particolare?
Personalmente
mi hanno sempre affascinato gli impressionisti, come movimento artistico.
I soggetti degni di nota per me sopra a tutti invece sono: il mitico Salvador Dalì, il tenace Picasso e il poliedrico Basquiat.
I soggetti degni di nota per me sopra a tutti invece sono: il mitico Salvador Dalì, il tenace Picasso e il poliedrico Basquiat.
Cosa pensi dell’arte di oggi?
Oggi
c'è un equilibrio delicato nell'arte purtroppo è stato già inventato,
reinventato e riutilizzato ciò che è stato reinventato così tante volte che
viene da pensare che non ci sia più niente da creare. Ma ovviamente non è così.
Secondo me la tecnologia esponenziale e alla portata di tutti risulta un
ostacolo per i nuovi artisti. C'è sempre troppa concorrenza e sembra quasi che
se non sai farti strada a livello mediatico, la tua arte valga poco.
Sono
situazioni molto delicate ripeto in questo "mondo" che in questo
"momento" va a tripla velocità.
Parlaci dei tuoi sogni e progetti futuri
I
miei progetti: dato che sono costretta a stare sulla terra voglio vivere della
mia arte girando e spaziando in ogni continente esprimendo i voleri della mia
anima.
Che
il mio passaporto terrestre sia timbrato in ogni pagina! Mi piacerebbe avere il
dono dell'invisibilità e della Bilocazione, o anche tri o quadri. . . essere in
guerra spazi nello stesso istante. . . Mi sembra il minimo!!
Per chi
volesse seguirti o vedere i tuoi lavori dove può cercarti?
In
rete ho diversi siti, blog e gallerie personali, basta digitare il mio nome o
il nome della linea, My Earth.
Sono presente anche sui vari social network per far si che la mia arte sia a portata di chiunque ne sia incuriosito.
(Michelamecacci.WordPress.com)
Sono presente anche sui vari social network per far si che la mia arte sia a portata di chiunque ne sia incuriosito.
(Michelamecacci.WordPress.com)
e per conoscerti meglio, ...
ecco di seguito un mini-mini questionario proustiano:
Il Paese
dove vorrei vivere
Vorrei
vivere a New York e mi sto già organizzando mentalmente per farlo, o meglio
sono già là col pensiero, in quanto "Visionaria".
New
York: dove ognuno è libero di essere se stesso e trova abbondanza di qualsiasi
cosa necessiti la sua esistenza. Laddove c'è "tutto di tutto".
Su quale senso basi maggiormente la tua vita?
L'olfatto, nel mio pianeta gli
odori sono fondamentali molto più importanti di qualsiasi altra cosa. Vedo
sento ricordo e creo attraverso il mio naso!!
Come vorrei
morire
Amerei
morire volando. Proprio mentre spicco il volo, si. Magari durante un
lancio nel vuoto a tutta velocità. Passare direttamente dall'aria al tunnel ad
occhi e polmoni aperti.
Stato
attuale del mio animo
Il
mio stato d'animo attuale è come la luna, quindi difficile
"fotografarlo" per quanto è mutabile.
Momentaneamente potrei paragonarmi all'acqua, fluida osservatrice, profonda. Ma credo che tra poco meno di un’ora potrei diventare FUOCO.
Momentaneamente potrei paragonarmi all'acqua, fluida osservatrice, profonda. Ma credo che tra poco meno di un’ora potrei diventare FUOCO.
Hai un
motto?
Il
mio motto o meglio le frasi da me "partorite" che più mi identificano
sono quelle legate al tempo:
Il tempo è ciò che impedisce alle cose di accadere tutte in una volta.
Il tempo è ciò che impedisce alle cose di accadere tutte in una volta.
‘Sono
stufa di rincorrere il tempo, molto meglio mangiarselo’.
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