Causa e effetto
CAUSA E EFFETTO
Leggo: "Mio marito al mio bambino: non parlare in
italiano, ti prendono per ricchione".
Caserta, Campania, Italia...
Questa frase detta da un padre al figlio apre uno squarcio
su un mondo d’ignoranza, intesa proprio come non conoscenza.
Ci sarebbe da scriverci un trattato di psicologia sui danni
postumi che un atteggiamento del genere
può causare a un minore.
Andiamo per ordine: il lato culturale. Italia, paese che
raccoglie diverse culture, tradizioni, dialetti. Tutti assolutamente da rispettare;
ma la lingua che unisce tutte queste realtà, l’italiano, appartiene alla nostra
identità.
Già i giovani, con la tecnologia, con la stupida mania dei
cellulari a tutti i costi, stravolgono quella che è una lingua ricca e varia,
che se ben appresa, sa dare molto in fatto di espressione, colore e
letteratura. Quindi un padre che vieta al figlio di parlare italiano, gli
preclude la possibilità di imparare, di studiare, di crescere in quanto uomo di
cultura.
Il lato sessuale: si nasce, si cresce covando in sé la
propria sessualità. Si è donne, si è uomini, si è omosessuali. Esserlo non
significa essere deviati o anormali. È solo e unicamente essere nati con
un’altra espressione della propria personalità. Affossare e reprimere la
personalità del bambino, può causare seri danni al suo futuro di individuo.
Il senso di colpa: il bambino rispecchia il suo
comportamento nei confronti dei genitori come se usasse una cartina di
tornasole. Se viene troppo affermato, crescerà con una autostima che lo porterà
a prevaricare, a non avere limiti, a non provare vergogna e buon senso. Questo
messo davvero in parole povere!
Se, al contrario, lo si denigra, lo si affossa, lo si fa
vergognare di continuo (qui, addirittura per qualcosa che non ha senso!), sarà
una persona insicura, sofferente, la cui autostima sarà sempre sotto la soglia
del normale.
Un genitore non è il padrone della vita che dà, ma è il
mezzo per formare un nuovo individuo, fornendogli gli strumenti per crescere e
diventare indipendente. Ha il compito di educare, ma il dovere di rispettare le
tendenze di quella che è una persona.
Quindi, vediamo come questo genitore, che dimostra di non
avere gli strumenti adatti per essere un buon genitore, con una sola stupida
frase, rischia di stravolgere il cammino di suo figlio.
Avere figli è una grossa responsabilità, fare il genitore il
mestiere più difficile in assoluto. Si sbaglia, comunque, ma col dialogo, il
rispetto, si è sempre in tempo per riparare e ricucire. In questo caso,
l’eredità che lascia questo padre è solo un grosso danno col quale avrà a che
fare il bambino una volta adulto e, nel peggiore dei casi, gli effetti che il
suo malessere potrà avere su chi gli starà accanto.
Ricordiamoci sempre che, per creare una persona violenta,
una persona “svalorata”, una persona che fa del male agli altri, c’è sempre
alla base altrettanta violenza: mancanza di valori, affermazione del male.
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