Facile da uccidere di John Katzenbach
FACILE DA UCCIDERE di
John Katzenbach
© 1988 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
Pag. 503 € 8,40 ISBN: 8804364203
Questo romanzo tratta essenzialmente
di viaggi: il percorso che il serial killer protagonista compie, fuggendo sulla
via dei ricordi con una sua vittima.
Il viaggio, appunti, nelle sue
reminiscenze e, per il lettore, il viaggio nella mente dell’omicida.
Un thriller ben congegnato, che non
ha colpi di scena, crimini efferati messi in rilievo o effetti cruenti da
sbattere sulla pagina.
Quello che troviamo è una psicologia
presente che ci permette di comprendere come un bambino al quale accadano
determinate cose, possa un giorno, compiere altrettante efferatezze.
Douglas, il fratello maggiore, è un
fotografo di successo, Martin, uno psichiatra.
Nella loro infanzia dei
maltrattamenti e abbandoni. Martin fa una vita ritirata, solitaria e si occupa
di un gruppo di delinquenti sessuali.
A un certo punto della sua vita
Douglas diventa un omicida, un serial killer che si diverte a riprodurre delitti
simili a quelli di altri serial killer, così che vengano attribuiti e questi e
mai a lui.
Ma non ha fatto i conti con
l’investigatrice Mercedes Barren, alla quale viene uccisa la nipote.
Il colpevole viene arrestato, ma lei
sa che non è lui l’omicida di Susan. In preda alla disperazione e a una sorta
di voglia di vendetta, si mette sulle tracce del possibile criminale che le ha
portato via la nipote.
Gli indizi la portano a Douglas; ma
lui, nel frattempo, ha rapito una ragazza e, in un viaggio che lo riporta sui
luoghi importanti per la sua memoria, la usa come biografa della propria vita
malata.
La Barren scova Martin, il fratello
che è totalmente all’oscuro della doppia di Douglas, anche se, forse, una parte
di lui sapeva. Ma non sono sempre le persone che più ti amano quelle più cieche
e che non vogliono vedere?
Infine si fa convincere dalla Barren
a dare la caccia al fratello, ma il richiamo del sangue è più forte, fugge
dall’investigatrice e corre in soccorso di Douglas, per dargli almeno la
possibilità di spiegarsi e di consegnarsi alla polizia.
Un libro buono, di quelli che
lasciano un senso, che ha in sé gli elementi della ricerca, della riflessione,
della trama ben costruita.
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