Paratissima 9 - 2013 seconda parte di Marco Salvario
Paratissima 9 – 2013
Seconda
parte - Presentazione di altri artisti.
Bruno Roberto
Devo
premettere con imbarazzo, che le opere di questo sorprendente creatore
appartengono a una tipologia che non mi ha mai convinto e su cui normalmente
non mi soffermo mai per una mia convinta diffidenza sui materiali che utilizza
e sui risultati disomogenei che questi possono offrire e che solitamente
offrono. Tuttavia ho ritenuto di dovere fare un’eccezione in questo caso perché
davanti alle opere di Bruno Roberto (o Roberto Bruno?) mi sono proprio dovuto
fermare per un’analisi.
Il
nostro artista ha molti messaggi da lanciare e agisce con chiarezza e pulizia,
utilizzando strumenti che della chiarezza e della pulizia non sono amici, e
colpisce il pubblico dritto in mezzo agli occhi. Sa essere testimone del nostro
tempo e, forse, del tempo che deve ancora venire. Se arriverà!
Per
il momento vinciamo le diffidenze e guardiamo intorno a noi con lo sguardo
profetico di questa “Avanguardia post-industriale”: ci mostrerà l’incubo di un
mondo compromesso che, rinvio dopo rinvio, crisi dopo crisi, non è una visione
pessimista e disfattista, ma la realtà in cui stiamo vivendo e sprofondiamo con
colpevole indifferenza.
Mercedes Egle
La
mano di questa pittrice è abilissima nel ricreare con la propria matita i
lineamenti e la forza degli sguardi catturando sentimenti, emozioni e
intelligenza. Veli di malinconia sotto di cui pulsa una voglia di gioventù
trattenuta, repressa, forse prigioniera. Volti di donne che sembrano vibrare in
sospeso tra un passato che le vuole sottomesse e una nuova energia interna,
calda e palpitante, pronta alla ribellione e alla lotta.
Confesso
di non conoscere e di non avere scoperto quasi nulla di Mercedes Egle, se non
la dichiarazione d’amore per l’arte che lei stessa esprime presentando queste
opere a Paratissima. Questo amore appassionato è un punto di partenza
importante che le auguro di continuare e sviluppare in futuro.
Fiorella Gelain
Artista
versatile, dotata di una grande tecnica e attenzione nel catturare squarci
d’immagini e nel restituirceli, con raffinata poesia, nelle sue opere. Fiorella Gelain sembra trasmutare ogni
propria creazione in una sfida con se stessa, cambiando soggetti, tecnica e materiali,
in una ricerca di equilibrio e risultato che viene rimessa in discussione
continuamente. Visto quanto riesce a offrirci non posso che congratularmi e, al
tempo stesso, aspettarmi per il futuro che questa capacità poliedrica venga a
convergere in una sintesi che concentri il buono e il meglio di tanta
diversità. Una sintesi di strumento che non limiti la sua capacità
realizzativa.
Silvia Cammarota
Quante
storie, quante emozioni, quanta tristezza e quanta vita possono essere
catturate e rinchiuse in un quadretto di pochi centimetri (10x10? Sembrano
persino meno!) di tela? Tasselli parlanti di un semplice mosaico di una
trentina di pezzi, una matrioska artistica sorprendente.
Silvia
Cammarata ce ne racconta tante di storie, con ingenuità semplice e con la sua
consapevolezza piena di donna che non chiude gli occhi e, se abbassa certi
momenti le palpebre, è solo per indagare meglio dentro se stessa. Una capacità espressiva non urlata, ma
intima e interessante da condividere.
Giancarlo Teker
Le
mobili creazioni luminose di Giancarlo Teker sono opere di una perfezione e di
un fascino unico e originale. Ruotano,
mutano di dimensione e luminosità avvolgendosi lentamente su se stesse, eppure
sempre incantano con la loro armonia ed esattezza. Credo di avere in precedenza evitato di parlare di questo autore,
anagraficamente maturo ma giovane dentro, perché mi chiedevo se lodarne la
capacità tecnica e costruttiva non fosse in qualche modo ridurre l’arte alla
meccanica, ma alla fine mi sono convinto che, se l’arte può essere definita il
culto del bello, in questa categoria l’equilibro perfetto e mobile delle forme
luminose rientra a pieno titolo, anche se strizzando l’occhio alla
multimedialità.
E
c’è un secondo motivo puramente pratico e un po’ mortificante che spiega il
motivo per il quale in passato non ho presentato questi interessanti lavori:
malgrado più tentativi, le mie fotografie non erano riuscite a rendere neppure
in parte la loro qualità. Fotografare delle luci nel buio è difficile!
Marco Sciarpa
Sfogliando
il catalogo di Paratissima 9 (Edizioni PRINP, http://www.prinp.com),
ho scoperto con rammarico che, anche se non avevo incrociato la sua zona
espositiva, tra le opere in mostra c’erano anche quelle di Marco Sciarpa. Ho
rimediato andando a fare visita all’artista nel suo studio/galleria
“Elettroshock”, in via principe Tommaso 18, che proprio in quel periodo
festeggiava un anno di vita: un anno ricco di attività e iniziative per un
personaggio che non si rassegna alla crisi economica e creativa di questo
brutto periodo. Auguri sinceri!
Dalla
provocazione estrema dei quadri Shangai dalle forme lunghe e strette (più o
meno un metro per sette centimetri), a pannelli di dimensioni più classiche,
l’autore riesce ad affrontare e vincere sempre la sfida con lo spazio e, anzi,
proprio dove la sfida sembra più improba arriva a dare il meglio di sé: nessuno
dei suoi Shangai sembra soffrire di limitazioni e compressioni, tutt’altro! E
il tutto in una magica essenzialità di colori: in genere il nero e il bianco
dipinto dello sfondo, cui si possono aggiungere pochi tocchi di rosso, giallo,
verde. Tinte che si possono definire colori da pastelli evidenziatori e che
sono dosate e utilizzate con grande maestria e consapevolezza per mostrarci
immagini di città senza più respiro, dalle quali magicamente riescono a
scaturire volti e segni di una natura umana sempre desiderosa di vivere e di
sentirsi viva, di persone che vogliono essere individui e non perdersi in una
massa senza più autonomia.
... continua
Salve ,sono Fiorella Gelain, sono rimasta molto sorpresa nel trovare casualmente il mio nome inserito tra gli artisti segnalati in questo articolo. Naturalmente mi fa molto piacere perchè il fatto che qualcuno si soffermi ad osservare le mie opere vuol dire ,secondo me, che qualcosa è arrivato o perlomeno sono riuscita a incuriosire l'occhio del visitatore......Ringrazio ancora per il tuo "colpo d'occhio" e spero in futuro di crescere artisticamente....Cordiali saluti Fiorella Gelain
RispondiEliminaGrazie Fiorella del tuo messaggio! Trovo giusto incoraggiare chi ha qualcosa da comunicare.
RispondiEliminaLa redazione