L'esorcista di William Peter Blatty
L’ESORCISTA di
William Peter Blatty
© Oscar Mondadori – oscar varia – 1971
ISBN
88-04-50580-X Pag. 330 € 7,80
Molti di voi conosceranno
senz’altro di più la versione cinematografica che non quella scritta, di questo
capolavoro della letteratura horror.
Il diavolo, il nostro grande
nemico, qui viene rappresentato in un modo spaventoso, soprattutto perché ci
appare attraverso una bambina, colei che dovrebbe essere considerata un simbolo
di innocenza.
La storia credo sia risaputa ai
più: Regan, dodici anni, figlia di un’attrice, comincia a presentare degli
strani comportamenti.
La madre, preoccupata, comincia a
portarla da vari medici. Si escludono dapprima le cause neurologiche, assunte
dapprima quale causa dello sbattimento del letto con sopra la bambina. Poi,
quelle psichiatriche, perché sembra che Regan abbia diverse personalità…
Infine, la madre si rivolge a un
gesuita… un uomo tormentato, schiacciato dal dubbio nella sua lotta interna fra
Dio e la via di una fede poco convinta.
Fra tutto questo: un’indagine di
polizia, condotta da un poliziotto amante dei film, quasi un precursore del
tenente Colombo, indiscreto, che si nasconde dietro una scaltra goffaggine. Il
regista, amico della madre di Regan, viene trovato morto in fondo alla
scalinata che inizia fuori dalla camera della ragazzina. Ma come credere che un
bambina di dodici anni abbia avuto la forza di scagliare un corpo d’uomo con
tanta violenza, tanto da torcergli la testa all’indietro?
Leggere questo libro lascia sorpresi, perché chi, come ha,
ha visto prima il film, si rende conto che la pellicola cinematografica ha
seguito esattamente quanto riportato nel romanzo; quasi fosse stato un copione.
Un libro per stomaci forti che non hanno paura di guardare
in faccia il male.
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