La storia non deve ripetersi, quando è storia di illegalità e di scarsa umanità
Da
diverso tempo collaboro con Carmelo Musumeci a far conoscere il problema
dell’ergastolo ostativo.
A fianco di nomi noti, come ad es. il dr. Veronesi,
la Hack, Vecchioni, ecc. continuo a seguire i loro problemi di vita quotidiana
e la loro battaglia.
Qui, di seguito, un brano che li riguarda.
Miriam Ballerini
La storia non deve
ripetersi, quando è storia di illegalità e di
scarsa umanità
Carmelo
Musumeci è uno degli ergastolani improvvisamente trasferiti dal carcere di Spoleto alla fine di luglio 2012 quando,
con una decisione che è stata da più parti criticata, il Dipartimento
dell’Amministrazione penitenziaria ha deciso di chiudere la sezione
AltaSicurezza1 di quell’istituto, interrompendo bruscamente l’esperienza forte
e significativa degli ergastolani di Spoleto, che da anni portavano avanti con
volontari e operatori tante iniziative. Carmelo Musumeci, da anni promotore di
una campagna contro l’ergastolo, due lauree, diversi encomi e un percorso
importante di rieducazione, confermato anche da eccellenti relazioni
trattamentali, è stato trasferito nel carcere di Padova.
Appena
arrivato Carmelo ha chiesto con forza che venisse rispettato il diritto alla
cella singola per i condannati all’ergastolo, ma si è scontrato con una
situazione di grave sovraffollamento che non prevedeva il rispetto di quanto
stabilito in materia dall’art. 22 del Codice penale, e ha passato le prime
settimane nella sezione di isolamento. Solo con la mediazione e il dialogo
stabilito con la direzione dell’istituto padovano Carmelo ha ottenuto di poter stare in una cella singola.
Ora la
storia sembra ripetersi perché, in una situazione che nonostante le condanne e
i richiami della Corte Europea non sembra destinata a migliorare in alcun modo,
il sovraffollamento ha raggiunto livelli tali da richiedere anche agli
ergastolani di Padova di stare in due o più all’interno di celle, che
dovrebbero contenere una sola persona.
Ieri
Carmelo e altri suoi compagni hanno chiesto di restare nelle loro celle, nel
pieno rispetto della legge e delle disposizioni in materia penitenziaria,
confermate anche da un’ordinanza del
Magistrato di Sorveglianza di Padova, n. 2012/1543 del 25/10/2012, che
recita: “ (...) Orbene osserva il Giudice che sussiste il diritto del
detenuto all’allocazione in cella singola ai sensi dell’art. 22 c.p. in quanto
condannato all’ergastolo con isolamento notturno”.
Ciò nonostante la loro richiesta non è stata
accolta, pur avendo Carmelo e i suoi compagni fatto una importante
affermazione, che vogliamo qui riportare:
"Ci teniamo però a dichiarare che quando ci sarà
anche per noi il rispetto costituzionale della funzione rieducativa della pena
e sarà data anche a noi una speranza dalla legge, una sola, di tornare un
giorno uomini liberi, accetteremo di stare non in due in una cella, ma in
quattro.
A Padova
Carmelo ha faticosamente ripreso un buon percorso soprattutto all’interno della
Redazione di Ristretti Orizzonti, grazie alle numerose e preziose occasioni di
confronto e anche all’incontro con scolaresche e persone esterne al carcere.
I
firmatari del presente appello credono fermamente che uno Stato, che non riesce
a rispettare le sue stesse leggi e fa vivere le persone in condizioni di
illegalità, perda il diritto di punire chi oppone resistenza pacifica ad un trattamento non rispettoso della legge,
per cui
chiediamo al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria di non prendere
provvedimenti punitivi, ma di accettare un percorso di confronto e di
mediazione
ma
abbiamo anche chiesto a Carmelo e ai suoi compagni di fermarsi e di condividere
temporaneamente la cella in due, dimostrando così di essere più rispettosi
della legge delle istituzioni stesse, che pensano di rieducarli usando
l’illegalità.
Da parte
nostra:
ü
garantiamo
l’impegno per una battaglia per l’abolizione dell’ergastolo, che ha per prima
tappa il superamento dell’ergastolo ostativo, e che gli ergastolani non possono
e non devono combattere da soli
ü
confermiamo
il nostro sostegno per il diritto dei detenuti a vivere in carceri rispettose
della dignità di un essere umano, che consiste anche nel diritto alla cella
singola per chi sconta pene lunghissime o senza fine
ü
ci
impegneremo al loro fianco, con tutte le energie e le risorse che abbiamo, ma
nel frattempo chiediamo agli ergastolani di sospendere anche lo sciopero della
fame annunciato per la prossima estate, e di accettare di non mettere a
repentaglio la loro vita e di lottare insieme a noi e alle loro famiglie per il
diritto ad un fine pena per tutti e alla possibilità di reinserimento e di
rieducazione, senza esclusione alcuna, così come sancito dall’articolo 27 della
nostra Costituzione.
§
Ristretti Orizzonti
§
Comunità Papa Giovanni
XXIII
§
Associazione Antigone
§
Associazione Papillon di
Rimini e Bologna
§
Memoria Condivisa -
Familiari di vittime dei reati
§
Associazione Socialismo
e Riforme
§
Margherita Hack (Trieste)
§
Andrea Pugiotto (Ordinario di diritto costituzionale nell'Università
di Ferrara)
§
Agnese Moro
(Roma)
§
Manlio Milani
(Associazione Familiari caduti strage di Piazza Loggia) (Brescia)
§
Don Marco Pozza (cappellano della Casa di Reclusione di
Padova)
§
Francesco Ferrante (già Senatore PD) (Roma)
§
Mariapia Garavaglia (già Senatrice PD) (Roma)
§
Alfonso Papa
(Politico)
§
Massimo Niro
(Giudice civile, ex Magistrato di Sorveglianza) (Firenze)
§
Ersilia Salvato (Docente) (Roma)
§
Monastero Domenicane (Pratovecchio - AR)
§
Giovanna Donzella (Psicologa penitenziaria) (Padova)
§
Francesca De Carolis (Giornalista e scrittrice) (Roma)
§
Livio Ferrari
(Garante dei diritti delle persone private della libertà) (Rovigo)
§
Agnese Pignataro (Saggista) (Lione - Francia)
§
Associazione Yairaiha Onlus (Assoc. per i diritti dei detenuti) (Cosenza)
§
Giulio Petrilli (L' Aquila)
§
Umberto Grassi (Avvocato) (Pieve Fosciana - LU)
§
Pier Francesco Gasparetto (Docente di Letteratura Inglese, Università di Torino)
(Biella)
§
Gianni Massa
(Giornalista e Segr. Ass. Socialismo Diritti Riforme) (Cagliari)
§
Umberto Curi
(Dir. Centro ricerche Storia e Fil. della scienza Univ. Padova) (Padova)
§
Roberto Segatori (Prof. di Sociologia politica Univ. Perugia) (Foligno
- PG)
§
Giovanni Tavernari (Avvocato) (Varese)
§
Sandro Mezzadra (Prof. Filosofia Politica, Università Bologna)
(Bologna)
§
Annamaria Cotrozzi (Ricercatrice, Università Pisa) (Pisa)
§
Antonio Vallini (Prof. Diritto Penale, Univ. Firenze) (San Giuliano
Terme - PI)
§
Mario Pirovano (Attore) (Gubbio - PG)
§
Livio Ferrari
(Garante dei diritti delle persone private della libertà) (Rovigo)
§
Francesca Vianello (Ricercatrice in Sociologia del Diritto, Univ.
Padova)
§
Saverio Stano
(Avvocato, Consigliere Camera Penale Ferrara) (Ferrara)
§
Augusto Cerri
(Docente Diritto Costituzionale Univesità Roma) (Roma)
§
Padre Luigi Lorenzetti (Direttore Rivista di Teologia Morale) (Bologna)
§
Marco Boato (Ex
Parlamentare) (Trento)
§
Giuseppe Mosconi (Docente Sociologia Università di Padova)
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