Racconto di un clown
Cinzia Lauria, in arte
“Matita” fa parte di una associazione di Clown che va dove c’è bisogno di un
sorriso. Una cosa che ci costa davvero poco, ma che sempre più di rado sfiora i
nostri visi. Cinzia è a conoscenza del
mio lavoro e del mio impegno continuo col pianeta carcere. Ha voluto farmi
avere la relazione di una sua giornata speciale. Miriam Ballerini
Eccola:
In prigione ci vanno i
cattivi...???
Sabato scorso Matita è andata nel
carcere di Bergamo con i clown della Croce Rossa di Bergamo e con altri gruppi
clown di Brugherio e Verona, oltre ai Vip di Bergamo, siamo in 26, ne conosco
pochissimi, ci presentiamo con i nomi clown... dopo due secondi al mio solito
faccio una gran confusione... no, i nomi non sono proprio il mio forte.
Passiamo il cancello lasciando la
carta d'identità, poi passiamo un controllo dei bagagli, no: le chiavi, i
cellulari, le carte di credito vanno lasciate in macchina, controllano tutto,
aprono i caledari, frugano tra i pupazzi... la cosa ha un che di buffo... e
allo stesso tempo ci fa capire che quello è un posto speciale...
In prigione ci vanno i cattivi....
questo ci è stato insegnato...
La prima sensazione che ho avuto
all'ingresso nel salone è stata di smarrimento... sotto sotto mi chiedevo:
"ma chi sono i cattivi?"
Mi guardavo intorno e mi sentivo
smarrita, forse avevo anche paura e l'essere circondata da amici (per lo più
sconosciuti) clown come me e da guardie carcerarie mitigava solo in parte lo
smarrimento...
Ma non c'era tempo per pensare e
ci siamo cambiati stando in bilico senza una panchina o una sedia a cui
appoggiarci, senza un gancio per i vestiti, senza privacy, tutti insieme in
mutande in uno stanzino in quella simpatica e colorata confusione che solo i
clown conoscono, con trucchi, pupazzi, giochini e cose strane e bizzarre.. ci
si passa gli specchi per truccarsi...
Finalmente pronti... io faccio
confusione, non capisco cosa si farà e non so che prendere, apro e chiudo la
valigia più volte... sono nervosa...
Ci hanno divisi in squadre, al
momento non capisco il perchè, ma seguo i miei compagni e scopro che la cosa
semplifica il tutto, serve x farci coraggio e soprattutto x avere un punto di
riferimento nella grande confusione...
Una posa per il fotografo, e
subito notiamo una bimba che ci guarda timida. Rubinetto prende in mano la
situazione e ci dice: “lei ci guarda, noi giochiamo con lei!” e da lì tutto è
stato più facile...
In pochi minuti siamo circondati
dai bambini, mi guardo intorno e vedo clown che corrono e che vengono assaltati
dai bambini più scatenati.... girotondi, balletti... e poi inizia la musica...
un'incredibile banda scatenata suona in un angolo del salone e allora viene
spontaneo ballare ad ogni passo... una bimba mi vuole portare da mamma e papà e
perdo il mio gruppo, lei è orgogliosa di presentarmi i suoi e mi porta da loro
come se fossi un trofeo, poi cerco di recuperare il mio gruppo, ma mi fermo con
un'altra famiglia... e poi c'è un bimbo piccolissimo che balla e ride, lo
prendo in braccio e arriva subito il suo papà, un bel ragazzo giovane, tutto
orgoglioso insieme alla bellissima mamma, sono così giovani, le chiedo quanti
anni ha, mi dice 21... scherzando le dico che così giovani possono averne
ancora tanti di figli, e lei guarda lui e gli dice che ne vuole 5... e lui la
stringe a sé.
Un papà gira con un bimbo di 8/9
mesi in spalla e una piccolina di forse 2 anni attaccata al collo, un'altro
invece non può neanche grattarsi il naso, le sue 2 bimbe bellissime gli sono
attaccate alle braccia e lo seguono ovunque, non si staccano neanche per
prendere un palloncino...
Intanto distribuisco i pensierini
un po' a tutti... “Uno solo mi raccomando, il secondo non vale” un signore ne
pesca due e tutti e due parlano di sorrisi... gli dico che si vede che lui è
l'uomo dei sorrisi e lui mi risponde che per forza si sorride quando ci sono i
bambini...
Un'altro ne pesca uno che parla di
amicizia e lui mi dice che non esistono gli amici, solo l'interesse... “no, non
è vero, vede qui quanta gente è venuta solo per amicizia, nessuno ci paga...”
la moglie gli fa notare che è vero e lui abbassa gli occhi... forse non dovevo
dirlo...
Li offro anche alle guardie, uno
pesca quello che dice “quando ti senti uno straccio, offri e chiedi dolcezza
con un abbraccio”... e mi dice: “ma l'abbraccio chi me lo dà?”... e mi
abbraccia...
Poi poi poi... ecco che si apre il
buffet.... ma io punto alla nutella... una piccola fettina di pane con sopra
uno strato di un cm di nutella... (e si, il pane c'ha i carboidrati e
ingrassa....)
e poi un giro veloce per
assaggiare due chiacchere e un panino... che grande lavoro hanno fatto i
volontari... chissà cosa fanno qui quando non c'è la festa......
Ritrovo i miei compagni, tutti
insieme facciamo un girotondo che si apre continuamente per inglobare bimbi e
mamme e papà e clown... diventa grandissimo e si balla, l'orchestra è
instancabile e scatenata... poi ci stacchiamo senza fiato, prendo un bimbo e lo
metto in groppa al bisonte Tatanka e poi ci ballo io e poi lo passo a
un'altra... finalmente lo abbiamo stancato e crolla ridendo come un pazzo!!!!!
Poi distribuiamo i pacchi per i
bambini... l'efficentissima organizzazione ha preparato dei sacchi con nome,
età e sesso per ogni bimbo presente... anche per quelli un po' cresciutelli,
certi hanno la barba e ci guardano dall'alto in basso.... ma sono felici lo stesso,
come quelli piccolini, ho visto un bimbo che mostrava una felpa a mamma e papà
e diceva che era bellissima... i nomi scorrono ed è bellissimo vedere quanto
sono contenti e in ansia nell'attesa di sentire il loro nome....
La festa è agli sgoccioli e cominciamo
a fare i palloncini, mi dicono che c'è da distribuire i nasi... “fate voi io
sono presa con la pompetta”... sono così presa dai palloncini che non guardo
intorno e non mi rendo conto di quello che succede... le famiglie si salutano e
si dividono... ad un certo punto voglio finire i pensierini... e mi aggiro tra
i gruppi sparsi... all'improvviso madri e figli sono vicino all'uscita con una
guardia davanti alla porta e i papà sono dall'altra parte, scambio battute e
sorrisi distribuendo i pensierini e non mi rendo conto che tutto sommato sto
involontariamente spezzando un momento di tensione... ed ecco che di colpo il
tempo si ferma e tutti alzano il braccio in un saluto verso il lato opposto
della sala, guardo anche io e vedo gli uomini, i papà dietro la rete che
salutano e anche io saluto e caccio indietro le lacrime, chissà cosa provano
loro...
No, non li ho visti proprio i
cattivi, ho visto famiglie unite, bimbi letteralmente incollati ai loro papà,
coppie che si tengono per mano, che si scambiano carezze e sguardi e allora
comincio a capire... capisco che se anche sono stati cattivi ed è giusto che
stiano in prigione, non vengono puniti solo loro.. ai bimbi è stato tolto il
padre, il nonno, il fratello, non per sempre, torneranno a casa, ma se tornano
da scuola con un bel voto, non potranno mostrarlo con orgoglio a papà, e papà
non sarà presente quando il piccolo fa i primi passi o dice le prime parole...
dovranno aspettare il primo giorno di visita x raccontarglielo, non possono
scrivergli una mail o fargli una telefonata.
Non voglio chiedermi se sia giusto
o sbagliato, non mi compete, non sono in grado di trovare una soluzione, ma
sono felice di aver contribuito a donargli un giorno diverso, spero di aver
lasciato qualcosa e so che tutti noi clown abbiamo condiviso un'esperienza
speciale che ci ha lasciato qualcosa di grande dentro e che d'ora in avanti
quando penserò al carcere, penserò anche alle famiglie dei carcerati e a quanto
sia difficile crescere per questi bambini lontani dai loro papà, per queste
donne quanto coraggio ci vuole a mandare avanti da sole la famiglia...
Grazie, mi sono divertita tanto.
Grazie, sono cresciuta. Grazie.
Matita
Commenti
Posta un commento
I commenti sono moderati e controllati quotidianamente.
Tutte le opinioni sono benvenute. E' gradita la pacatezza.