Ivan il Grande: fondatore della moderna Russia
La Russia, per molto tempo invasa dai Tartari, si riprese
dalla seconda metà del XV secolo. L’orda dei barbari fu indebolita da lotte
intestine ed i Granduchi di Mosca, che erano loro tributari, si erano molto
ingranditi. La loro espansione si era rivolta soprattutto verso il
settentrione. Ivan III Wasiliewitcht (1440-1505) successe a Basilio II. Prese
il potere a 23 anni e dimostrò subito grandiose doti di potere ed una forte
tendenza autoritaria. Il suo regno fu longevo e durò dal 1462 al 1509. Nel 1471
conquistò la potente repubblica marinara di Novgorod e la Permia che era un
governatorato sotto Novgord. Poi fu la volta di Pleskov, altra repubblica
commerciale. Dopo molto tempo la grande Orda dei Tartari, chiamata anche Orda
d’Oro, pretese di nuovo il tributo annuale dal Granducato di Mosca. Ivan III
inviò da Achmat un ambasciatore e gli fece comunicare di non voler più pagare
il tributo previsto. Allora Achmat mosse contro Mosca, ma l’esercito russo,
senza sferrare alcun attacco diretto, riuscì a sconfiggere e disperdere la
grande Orda, finché il Khan dei tartari si ritirò nella steppa. Il generale
inverno cominciò ad aiutare la santa madre Russia, come farà sempre, con Carlo
XII di Svezia, con Napoleone e con Hitler. Smembrata definitivamente l’Orda in
tanti principati non fu difficile ai Russi prenderli ad uno ad uno. Nel 1478
Ivan attaccò al terra dei Casari. Nel 1486 attaccò la città di Vjatka, che
riuscì a conquistare definitivamente nel 1489. Poi fu la volta del paese di
Arsth e così una città dopo l’altra riuscì ad unificare sotto un unico dominio
le terre russe. Nel 1492 Ivan III il Grande aveva preso il titolo di zar di
tutte le Russie ed improntò il suo governo alla più efficiente autocrazia che
si avvalse di un moderno apparato burocratico e di un potente esercito,
dominato per lo più dalla casta dei boiari. Fece costruire molte fortezze e
intrallazzò rapporti con gli stati europei. Fece di Mosca un’importante centro
politico e culturale. A lui si deve la
costruzione del famoso Cremlino. La riforma istituzionale più importante fatta
da Ivan il Grande la si può constatare nel celebre “Codice Russo” del 1497, un
importante documento politico che ci permette di capire la strutturazione
statuale nell’età moderna. Ivan III il Grande può essere considerato il
fondatore della Russia moderna e grazie a lui questa nuovo stato entra nel
novero delle potenze euroasiatiche. Egli incarnò perfettamente quegli ideali
del “Principe” machiavellico, che a partire dal ‘500 diverrà una figura dominante dell’ideale politico
moderno. Questo principe riuscì grazie alla sua abilità a diventare un potente
re ed a governare un grandioso ed esteso stato.
Vincenzo
Capodiferro
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