Anteprima della stoffa dell'universo di Nino di Paolo
Pag. 93 € 8,50
Il nuovo lavoro di Nino di Paolo è una raccolta alquanto
coraggiosa. Sappiamo bene quanto la poesia non venda, e l’autore ha deciso di
intrattenere i suoi lettori, non con la poesia, ma spingendosi ancora più in
là!
Non opta nemmeno per la poesia filosofica, che nella
prefazione Massimo Sannelli definisce “una nicchia nella nicchia”. Decide di
scrivere “poesia filosofica scritta in lingua arcaica”!
Non spaventiamoci, ma prepariamoci a leggere dei testi di
indubbia originalità.
Un esempio?
Dal primo canto “Percepire e dedurre”:
Voler spiegar in quattro stretti versi
epistemologia di conoscenza
riuscend’a non pestar i pied’a scienza
potrebbe dirsi opera da persi.
Qui, l’autore, parrebbe mettere le mani avanti, già
preparandosi a un insuccesso!
Invece, sebbene non sia assolutamente il mio genere di
lettura, devo dire che ho trovato molto interessante e accattivante questo modo
di porci a conoscenza della storia della nostra varia umanità.
Ma che cos’è questa stoffa dell’universo?
Ce lo spiega lo stesso autore nelle note di lettura: “Stoffa
dell’universo” è l’espressione utilizzata da P. Pierre Teilhard de Cardin, per
indicare una tendenza evolutiva già presente fin dai primi momenti successivi
al Big Bang, quella della complessificazione degli elementi semplici, a cui è
indissolubilmente collegata una crescita di “coscienza” delle stesse entità
complessificate.
In un libretto troviamo, spiegate chiaramente, attraverso
versi in quartine in rima, la storia dell’umanità.
Dagli uomini primitivi alla loro evoluzione, passando
attraverso la religione, le guerre, le varie civiltà, ecc.
Insomma, una sorta di libro di storia, presentato in maniera
originale.
Certo, abituati ormai al verso libero, è strano leggere
dell’11 settembre in questo modo:
Tutti riempion la bocca prezzolata
nello spiegarci che fu l’11 settembre
il principiar di nuova era ingrata
cui dovremmo sottometterci per sempre.
Al termine di ogni canto, troviamo una breve spiegazione,
che oltre a farci vedere chiaro nelle parole, ci pone ancora domande.
Riflessioni nelle riflessioni.
Termina con un epilogo:
E conculcar lo spirito vitale
è la vera gaudenza del potere
che spaccia grandi palle come vere
e violenza dispensa, da animale.
Direi uno sguardo senza veli sull’oggi.
Un libro quando fa pensare, quando ci mette di fronte a
nuovi modi di lettura e di conoscenza, è senza dubbio un buon libro.
Forse un poco antiquato nella scrittura, ma di certo non
possiamo negare il gran lavoro che l’autore ha steso su ogni pagina.
© Miriam Ballerini
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