Zanna blu di Carmelo Musumeci
“Zanna Blu” di Carmelo Musumeci
Un racconto commovente che
narra le avventure di un ergastolano, Carmelo Musumeci, nelle vesti di un Lupo,
Zanna Blu. Un racconto carnevalesco che include il concetto di persona come
“maschera”, la maschera di un Lupo, di un detenuto condannato ora alla pena di
morte viva perché considerato cattivo e colpevole e che trascorre un’esistenza
fatta di “Salti Mortali”. L’ambiente in cui vengono collocati i personaggi, è un
ambiente freddo, siberiano, affrescato di candida neve bianca, fiocchi di neve
che cadono dal cielo e gelano le lacrime impedendo loro di uscire, un paesaggio
in cui regna un freddo ghiacciante in tutte le stagioni dell’anno, stagioni
lunghe ed eterne. Un panorama che riflette l’anaffettività carceraria
dell’Assassino dei Sogni, che riflette e simboleggia un percorso di vita
articolato da numerose avventure, un paesaggio privo di ogni calore umano, e la
struttura di cemento si trasfigura in uno scenario naturale abitato da “Lupi
cattivi” con i nomi più simbolici, più svariati. Sono vari i personaggi che
Zanna Blu incontra nel suo percorso esistenziale, si tratta di personaggi
emblematici e simbolici: la
Luna nel racconto diventa quasi un essere umano, una figura
vivente col quale dialogare, riportando la mente ad un’immagine leopardiana di
solitudine e speranza. Coda bianca, un prolungamento dello stesso Zanna Blu, una
parte di sé che gli appartiene e che sente attaccata addosso, Occhi Neri,
specchi del corpo che assistono ed osservano le numerose peripezie di un Lupo
padre sventurato. Il Libro racchiude in sé un profondo insegnamento dal quale si
possono trarre vari spunti di riflessione su un mondo a molti forse ignoto e su
un percorso di vita costernato da tribolazioni, fatto di morte e continue
rinascite. Un percorso di vita segnato dal dolore degli eventi che man mano si
susseguono. Un libro di battaglie, battaglie statiche, sempre uguali, sempre le
stesse, ma con Lupi diversi. Un libro che simboleggia la quotidianità
carceraria, vengono descritte immagini pittorescamente di lotte tra Lupi, di
rapporti tra Lupi all’interno di un branco. Zanna Blu diventa quasi un maestro,
che dopo un lungo girovagare, fa ritorno al suo branco per riferire delle sue
osservazioni e delle sue esperienze. Vive strettamente all'interno della
famiglia, ma senza rinunciare alla sua indipendenza. Si sceglie una compagna
alla quale resterà fedele per tutta la vita. Ululando alla luna si ricongiunge
alla forza di questa, alla sua energia spirituale e alla forza dell'inconscio,
via d'accesso alla conoscenza. Il lupo ci può dare l'energia per insegnare agli
altri, per aiutarli a comprendere meglio la vita e a trovare la loro propria
strada. Usando la forza del Lupo possiamo riuscire a riprendere contatto con il
nostro maestro interiore. Un Lupo che solo la penna di uno scrittore può
salvare, perché la mente, l ‘intelligenza, la coscienza interiore personificata
da una penna è la via che conduce alla salvezza umana. Il sapere rende lo
scrittore Carmelo più consapevole e perciò lui lotta, lotta per recuperare la
sua libertà, infatti il libro diventa quasi un inno alla tanto desiderata e
angusta strada che conduce alla libertà che sembra quasi irraggiungibile, ma
possibile. La libertà che diventa protagonista del racconto, diventa il senso
per il quale vale la pena vivere perché al di là delle sbarre carcerarie, lo
scrittore Carmelo che descrive le avventure del suo personaggio Zanna Blu, sogna
di riabbracciare la sua famiglia, i suoi affetti più cari che nonostante le
vicissitudini di un’esistenza da Lupo, da anni lo attendono per tornare a vivere
con lui una vita dignitosa colma di amore e umanità. Un appello disperato al
mondo affinché diventi sensibile verso le problematiche dei detenuti e dei
condannati, un racconto di vita dal quale tutti possono trarre un insegnamento,
una conversione del cuore. Il mondo è pieno di Lupi, ma il Lupo più cattivo è l
‘uomo, ci sono uomini che similmente alla figura francescana del poverello di
Assisi, sanno dialogare coi Lupi fino ad ammaestrarli, ad addomesticarli,
amarli, comprenderli, renderli più docili, altri invece li rendono più selvaggi.
Ci sono Lupi ladri perché poveri e bisognosi di rubare per procacciarsi il cibo
necessario alla sopravvivenza, ci sono Lupi che rubano per natura caratteriale,
perché ingordi e viziosi che non si sentono mai abbastanza sazi. Esistono Lupi
autorizzati a rubare e questi Lupi pur rubando, non commettono alcun reato
perciò la giustizia li assolve e li autorizza a commettere reati, abusi e
soprusi, o addirittura non li rende colpevoli, perché la “legge è speciale per
tutti”. Solo la legge dell’amore può donare la forza di superare la legge della
natura, l’amore fa fuggire quel senso e quel desiderio di morte e inutilità che
a volte invade l’animo umano e far sì che nel cuore non nevichi, ma sia
riscaldato da un sole illuminante e sorridente. Il mare, come tormento e
specchio della vita impediva a Zanna Blu di tornare a casa, isolato nel
terribile carcere di massima sicurezza situato nell’isola dell’Asinara. Le
immagini descritte evocano sentimenti ed emozioni tristi. La tristezza diventa
il sentimento dominante di tutta la narrazione che divora l’anima di un essere
umano nato colpevole e che implora perdono, chiede di essere amato, chiede a
tutti di essere reinserito socialmente perché la pena deve avere funzione
rieducativa, ora Carmelo è un uomo redento ed interiormente libero con
sentimenti di bene e di ravvedimento nei confronti della vita che lo ha piegato,
di una coscienza che ha martellato il suo cuore e lo ha divorato. Il linguaggio
utilizzato è un linguaggio ironico, a volte esilarante nella sua semplicità e
chiarezza di termini che possono essere compresi da adulti e bambini. Zanna Blu
incerto della sua fine ora è un Lupo felice e lo scrittore Carmelo è un falco,
un uccello libero che vive e sogna nella sua cella un mondo migliore, più
giusto, più retto che lo accolga amorevolmente e che lo liberi dalle sue sbarre
e che gli concede la possibilità di tornare ad essere un uomo normale. Sogna un
mondo fatto di amicizia e amore accanto ai suoi affetti più cari. Ha ali
spiegate, un cuore colmo di speranza, circondato da quanti credono in lui, da
quanti lo amano, lo aiutano e lo incoraggiano ad andare avanti, a non mollare
mai, da quanti hanno abbracciato e accolto la sua vita e hanno avuto la fortuna
di incontrare la sua ombra al di là delle sbarre e oltre esse. Non bisogna
guardare l ‘apparenza ma guardare e scavare a fondo nel cuore dell’uomo, bisogna
guardare al suo essere, alla sua essenza e alla sua umana fragilità e debolezza,
perché l ‘errore altro non è che segno di debolezza. Un libro suggestivo, ricco
di significati che offre spunti di riflessione a chiunque si appresti a
leggerlo, un libro che apre il cuore e la mente verso il prossimo nel tentativo
di renderlo più generoso, più sensibile, più umano, un vero inno alla libertà,
una vera favola ululante, misteriosa, ricca di intrighi, densa di contenuti
morali ed esistenziali e se è vero che le favole non esistono, spetta a noi
farle diventare realtà. Buona lettura!
Francesca
Torricella
Questa opera di Musumeci è il riscatto: non più il
racconto reale di una vita nuda e cruda che trova nel presente il risultato di
un passato rovinoso, poco attento, gramo di sentimenti e di amore di cui un fanciullo ha bisogno e
chiede. Questi sono racconti che insegnano il coraggio, l’amore per la libertà,
l’amore disperato per la compagna; scritti in maniera semplice, senza retorica.
Grazie a questa sua capacità di esprimere i suoi sentimenti Carmelo si
ricostruisce una vita spirituale libera, che vale la pena di essere vissuta e
che trasmette al lettore, bambino o adulto che sia, una profonda umanità. Sono
favole, ma favole che fanno
riflettere.
(dalla Presentazione di MARGHERITA
HACK)_________________________
Titolo: “Zanna
Blu”
Autore: Musumeci
Carmelo
Editore: Gabrielli Editori (Il Segno
dei Gabrielli)
Data di Pubblicazione:
2012
ISBN: ISBN
978-88-6099-160-7
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