Libri: "Giulietta prega senza nome" di Elena Torresani

Elena
Torresani, l’autrice, percorre un’intera vita creando l’impressione, a chi
legge, di essere lì con Giulietta, di vederla alla domenica pomeriggio che si
cambia di nascosto prima di raggiungere la discoteca che in quell’epoca è il
centro del suo mondo.
Giulietta
però, ci si rende conto ben presto, è una persona acuta, intelligente e
profonda, molto più di quanto appare superficialmente dalle sue scelte e da
alcune sue azioni: è una che, quando manifesta un’opinione, un’idea o un
sentimento, lo fa dopo un percorso riflessivo, una analisi profonda di cui ci
mette, anche solo parzialmente, a parte. Lo si percepisce in ogni suo tratto
formativo, in ogni aspetto caratteriale.
E
per chi legge è un insegnamento molto importante, perché entrare nelle cose,
senza la superficialità che contraddistingue questi nostri malaugurati tempi,
permette di rendere più acuti i sensi, le percezioni, e permette di conoscere e
capire.
E
magari, conoscere e capire sono azioni utili, che ci danno l’opprtunità di
accettare in modo più razionale, anche se non sempre sereno, le cose che ci
accadono: anche se quello che accade è la diagnosi infausta di un male
inguaribile.
Giulietta,
ad un certo punto del percorso di elaborazione di ciò che le sta succedendo,
trasforma la rabbia e l’impotenza in razionalità ed emozioni “positive”; ci
vuole una grande persona per riuscire a fare questo, per riuscire a non
lasciarsi sopraffare dal rancore, dalla rabbia, dalla disperazione.
Lei
ci è riuscita, il suo intento di non lasciarsi spegnere in modo incolore è
andato a buon fine, rendendo, ancora una volta nei suoi 36 anni, la sua vita
degna di essere vissuta.
E’
un libro magnetico, scritto con essenzialità e lucidità: uno dei pochi libri
che, nella mia vita, sento la voglia di rileggere.
(c) Lorenza Mondina
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