09 dicembre 2019

LA RAGAZZA NELLA NEBBIA di Donato Carrisi a cura di Miriam Ballerini

LA RAGAZZA NELLA NEBBIA di Donato Carrisi
© 2019 I grandi tea ISBN 978-88-502-4468-3
Pag. 373 € 12,00

Un nuovo thriller accattivante, ben congegnato e che invita il lettore a leggere, pagina dopo pagina.
Siamo nel paese di Avechot nelle Alpi.
Tutto ha inizio quando l'agente speciale Vogel viene ritrovato pieno di sangue, parrebbe che lui non si ricordi esattamente cosa sia accaduto.
Ecco che la storia si snoda ricostruendo tutto quanto è avvenuto nel piccolo paesino: una ragazzina scompare, all'inizio pare essere stata rapita, probabilmente uccisa.
Vogel ha alle spalle una brillante carriera, ma spesso ha ceduto alla tentazione di avvalersi dei mass media, anziché delle classiche tecniche di investigazione.
Vuole risolvere a tutti i costi i suoi casi, quando non ci riesce, ecco che si avvale di prove messe lì ad arte. Tanto basta che lui sia sicuro che il colpevole è quello.
Anche qui non tarda a utilizzare i suoi metodi sporchi, perché tutti gli indizi fanno pensare che il colpevole sia un professore che si è appena trasferito nel paesino.
Il titolo ci riporta a un serial killer del passato, salta fuori, infatti, una vecchia vicenda di anni prima: stesse vittime con gli stessi particolari. Forse la persona arrestata non è il colpevole, ma bensì lo è quel serial killer che aveva lo stesso modus operandi ben trent'anni prima!
Non diremo come va a finire la vicenda, né come mai, quando tutto pare finito, ritroviamo l'agente in quelle condizioni. Se qualcuno non avesse ancora letto il libro, o visto il film che ne è stato tratto, è bene che sia soddisfazione personale arrivarci da solo.
Quello che dirò è che ci sono alcuni tratti che mi sono piaciuti in particolare: il fatto delle prove messe ad arte. In alcuni tratti il romanzo mi ha ricordato un caso di cronaca piuttosto discusso; ancora oggi c'è il dubbio se il colpevole catturato corrisponda o meno al vero omicida.
Quando il professore viene messo in carcere viene pestato duramente dalle guardie. Non sono nuova a storie di questo genere, reali. Da anni collaboro con ergastolani e detenuti di vario genere, e mi ha fatto piacere che lo scrittore ne abbia inserito una scena.
Inoltre, mi trova d'accordissimo lo sdegno davanti alle trasmissioni che processano le persone ben prima di un tribunale. Dei vari personaggi che si aggirano in queste trasmissioni, alcuni senza capire davvero a quale titolo lo facciano, che si prestano quali grandi esperti in materia di omicidio.
Detto ciò, un libro che consiglio, come quasi tutti quelli che ho letto, scritti da questo criminologo e scrittore.

© Miriam Ballerini

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