29 marzo 2016

LA RAGAZZA N° 9 di Tami Hoag recensito da Miriam Ballerini

LA RAGAZZA N° 9                                                   di Tami Hoag
© 2014 Newton Compton Editori – Gli insuperabili
ISBN 978-88-541-6797-I
Pag. 409  € 5,90

Un thriller interessante sotto vari punti di vista.
Al di là della trama del giallo che si snoda fra queste pagine dove possiamo dare la caccia a un serial killer, troviamo spunti interessanti per riflettere su alcune questione “moderne”.
Sam Kovac e Nikki Liska si ritrovano per le mani un cadavere di una ragazza che, in seguito a un incidente stradale, salta fuori dal bagagliaio di un’auto.
Dopo alcune ricerche si scopre che la ragazza è una compagna di scuola del figlio di Liska.
Subito il delitto viene addebitato a un serial killer che già ha ucciso otto volto, a quanto pare questa è la sua ragazza n° 9.
Ma l’indagine non è così semplice.
Il serial killer, sentendosi chiamato in causa, cattura una giornalista e la consegna ai detective rivendicandone la paternità. Lei è la sua nona ragazza.
Ma allora chi è che ha ucciso l’altra giovane? E per quale motivo?
Nikki Liska è tutta presa delle indagini, mentre nella sua famiglia sta accadendo qualcosa.
Suo figlio è vittima dei bulli delle scuola e, tutti quanti, sembrano avere un ruolo nell’omicidio della povera fanciulla.
Il finale ci svelerà una verità sorprendente.
Al termine del romanzo troviamo due pagine preziose scritte dalla scrittrice, la prima ci racconta di come il figlio della protagonista del romanzo, Kyle, sia vittima di bullismo e di come riesca a combatterlo, seguendo come modello di comportamento il campione del mondo dei pesi welter Georges St-Pierre, persona veramente esistente che sta davvero facendo di tutto per sensibilizzare il pubblico e trovare una soluzione all’epidemia di bullismo scoppiata nella società moderna.
L’altra lettera è rivolta  alla United States Equestrian  Team Foundation, per la quale la scrittrice ogni quattro anni, offre una speciale opportunità all’asta di beneficenza. Per tale occasione ha inserito nel romanzo delle persone reali, affidando loro un ruolo di finzione.
Un libro ben scritto che ho trovato interessante, come avete potuto leggere, per vari motivi.
Da Booklist: “La prosa di Tami Hoag è rapida e precisa come un colpo di arte marziale, il ritmo è ad alta tensione. Questo romanzo è il suo capolavoro”.


© Miriam Ballerini

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