23 gennaio 2013

Ivan il Grande: fondatore della moderna Russia


 

 
La Russia, per molto tempo invasa dai Tartari, si riprese dalla seconda metà del XV secolo. L’orda dei barbari fu indebolita da lotte intestine ed i Granduchi di Mosca, che erano loro tributari, si erano molto ingranditi. La loro espansione si era rivolta soprattutto verso il settentrione. Ivan III Wasiliewitcht (1440-1505) successe a Basilio II. Prese il potere a 23 anni e dimostrò subito grandiose doti di potere ed una forte tendenza autoritaria. Il suo regno fu longevo e durò dal 1462 al 1509. Nel 1471 conquistò la potente repubblica marinara di Novgorod e la Permia che era un governatorato sotto Novgord. Poi fu la volta di Pleskov, altra repubblica commerciale. Dopo molto tempo la grande Orda dei Tartari, chiamata anche Orda d’Oro, pretese di nuovo il tributo annuale dal Granducato di Mosca. Ivan III inviò da Achmat un ambasciatore e gli fece comunicare di non voler più pagare il tributo previsto. Allora Achmat mosse contro Mosca, ma l’esercito russo, senza sferrare alcun attacco diretto, riuscì a sconfiggere e disperdere la grande Orda, finché il Khan dei tartari si ritirò nella steppa. Il generale inverno cominciò ad aiutare la santa madre Russia, come farà sempre, con Carlo XII di Svezia, con Napoleone e con Hitler. Smembrata definitivamente l’Orda in tanti principati non fu difficile ai Russi prenderli ad uno ad uno. Nel 1478 Ivan attaccò al terra dei Casari. Nel 1486 attaccò la città di Vjatka, che riuscì a conquistare definitivamente nel 1489. Poi fu la volta del paese di Arsth e così una città dopo l’altra riuscì ad unificare sotto un unico dominio le terre russe. Nel 1492 Ivan III il Grande aveva preso il titolo di zar di tutte le Russie ed improntò il suo governo alla più efficiente autocrazia che si avvalse di un moderno apparato burocratico e di un potente esercito, dominato per lo più dalla casta dei boiari. Fece costruire molte fortezze e intrallazzò rapporti con gli stati europei. Fece di Mosca un’importante centro politico e culturale.  A lui si deve la costruzione del famoso Cremlino. La riforma istituzionale più importante fatta da Ivan il Grande la si può constatare nel celebre “Codice Russo” del 1497, un importante documento politico che ci permette di capire la strutturazione statuale nell’età moderna. Ivan III il Grande può essere considerato il fondatore della Russia moderna e grazie a lui questa nuovo stato entra nel novero delle potenze euroasiatiche. Egli incarnò perfettamente quegli ideali del “Principe” machiavellico, che a partire dal ‘500 diverrà  una figura dominante dell’ideale politico moderno. Questo principe riuscì grazie alla sua abilità a diventare un potente re ed a governare un grandioso ed esteso stato.
Vincenzo Capodiferro

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