29 dicembre 2008

Geografia: la transizione demografica

Nota enciclopedica
L'indice di incremento naturale è la differenza tra l’indice di natalità e quello di mortalità di una data popolazione. Normalmente si tratta di un valore positivo che può essere classificato in base alla influenza delle sue componenti. Esiste ad esempio un tipo di incremento primitivo, dove sia la natalità che la mortalità sono molto elevate, ma l'indice è basso a causa della loro vicendevole compensazione (è la situazione più a sinistra in figura). Ci sono poi altre tipologie intermedie fino ad arrivare alla condizione più a destra in figura, dove l'indice è basso perché sia natalità che mortalità lo sono.
In pratica questa è la condizione dei paesi più evoluti sul piano economico, nei quali è avvenuta la cosiddetta transizione demografica. In figura si può vedere che a partire dalla metà del Settecento la mortalità ha iniziato a diminuire per cause legate allo sviluppo scientifico, mentre in un primo momento la natalità è rimasta costante. Questo ha portato ad un progressivo aumento della popolazione, fino a quando il boom demografico non ha convinto i paesi ad adottare politiche di controllo delle nascite che hanno portato ad una riduzione della natalità. La curva a campana descritta negli ultimi secoli dall'incremento naturale della popolazione mondiale descrive esattamente questo fenomeno che ha preso il nome di transizione demografica, cioè la variazione dell'incremento che oggi è attestato grossomodo sugli stessi valori di un tempo, ma per ragioni e condizioni pressochè del tutto artificiali.
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Autore: A. di Biase
Revisioni: -
Fonte: "Compendio di Geografia umana", P. Dagradi - C.Cencini, Pàtron editore, Bologna.
Fonte iconografica tratta da Google: http://www.unipg.it/

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