08 novembre 2008

Letteratura: Petrarca: "Canzoniere"

  Il Canzoniere di Petrarca è il nome più comune col quale viene indicata la raccolta delle migliori rime in volgare del poeta aretino, organizzate e raccolte dallo stesso, verso la fine della sua vita, sotto il nome latino di "Rerum vulgarium fragmenta". Si tratta, non casualmente, di 366 poesie (nell'edizione definitiva spedita nel 1373 a Pandolfo Malatesta), di cui 317 sonetti, 29 canzoni, 9 sestine, 7 ballate e 4 madrigali.
In un epoca nella quale non solo non esisteva il diritto d'autore, ma addirittura la copia delle opere era considerata auspicabile da chi le scriveva, Petrarca si prese la briga di curare lui stesso un volume illustrato di questa raccolta, considerato perfetto, il quale avrebbe dovuto fare e nei fatti fece da 'calco' per tutte le copie successive. Il volume, da lui manoscritto assieme al discepolo Giovanni Malpighini, è custodito nei musei vaticani con il codice latino 3195.
La sorte, ironica, ha voluto che Petrarca venisse ricordato soprattutto per questa sua opera in volgare, nonostante il nostro, probabilmente il primo grande umanista del XIV secolo, aspirasse ad essere celebrato solo per le proprie opere in latino; le quali oggi sono invece conosciute solo per il lustro che il Canzoniere ha dato, nei secoli, al suo autore.
Più difficile è invece l'interpretazione della struttura dell'opera, che è nata come raccolta di frammenti amorosi, frutto di ispirazione lungo tutta la vita dell'autore ma, riordinata in età matura, va a costituire una sorta di percorso culturale e spirituale compiuto ed in una qualche maniera ripensato, rivisitato e riassemblato da una coscienza ed una intelligenza giunte al temine dei loro anni. Significativa in questo senso è la canzone alla Vergine, che chiude il libro, ma anche una vita ("ch'i' son forse a l'ultimo anno") e quindi un percorso formativo, andando a costituire una meta, come già accaduto ad altri autori del tempo. Non si canta dunque semplicemente l'amore per Laura, che pure è ben presente, bensì l'amore per la donna che redime l'uomo, portandolo verso l'assoluto.
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Autore: A. di Biase
Revisioni: -
Fonti:
-La letteratura italiana (Cecchi-Sapegno) nell'edizione del Corriere della Sera, Vol. IV, 2005
-Canzoniere, a cura di Marco Santagata. Mondadori. Collana "I Meridiani", 2005
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Rev 02-02-13
 

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