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Libri: "La mia vita per la liberta" di Gandhi

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…Cio’ che voglio raggiungere – e che faticando e soffrendo ricerco da trent’anni – e’ trovarmi faccia a faccia con Dio. Io vivo e agisco e sono a questo scopo, tutto cio’ che dico e che scrivo, tutti i miei sforzi in campo politico, hanno questo fine ultimo . Ma avendo sempre sostenuto che cio’ che e’ possibile a uno e’ possibile a tutti, i miei esperimenti non li ho effettuati in segreto, bensi’ apertamente, e non credo che questo diminuisca in alcun modo il loro valore spirituale; certe cose le sappiamo solo noi ed il nostro Creatore, sono assolutamente incomunicabili, ma gli esperimenti che sto per narrare no. Essi sono spirituali, anzi morali; perche’ l’essenza della religione e’ moralita’… … Se avessi da esaminare solo principii accademici, non mi metterei certo a scrivere un’autobiografia, ma dato che mio scopo e’ fare un resoconto delle varie applicazioni pratiche di questi principii, ho intitolato i capitoli che sto per buttare giu’ Storia dei miei esperimenti con la verita’...
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La donna ideale La donna ideale deve soddisfare l'anima, lo spirito, i sensi. Non trovando riuniti i tre requisiti nella stessa persona, è consentito il frazionamento. Alessandro Morandotti

"Il tempo dele parole sottovoce" di Anne Lise Grobety

di Lagi “Fu in una terra di colline perfette e di frutteti. In un borgo tranquillo, dove tutti si salutavano guardandosi dritto negli occhi. Fu tanto tempo fa: io ero ancora un bambino, e tutto mi sembrava irraggiungibilmente grande: il giardino di mio padre, il borgo, la scuola, il campo di calcio…Avevo un amico. Un amico vero. Oskar ”. Inizia così questa breve ma intensa novella, che vuole raccontare la storia di una grande amicizia, tra due figli e i loro padri, amici da sempre, “come le dita di una mano”: padri ideali, gente semplice che lavorava sodo e che amava terminare la giornata pregustando un buon bicchiere di vino e conversando in versi, scambiandosi le strofe di grandi poeti nell’aria buia e tiepida del frutteto. Un’ amicizia che viene messa a dura prova e che resisterà alle atrocità del nazismo. “ Nessun pericolo minacciava la nostra vita di bambini finchè non venne il tempo delle parole sottovoce .”. Improvvisamente, qualcosa cambiò: Oskar non potè più frequentare la sq...

Renato Marazza nel ricordo di Eros Barone

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di Eros Barone (tratto dalla rubrica "Con rispetto parlando" de "La Prealpina" il giorno 31 giugno 2006) I nostri incontri avvenivano quasi sempre in biblioteca: quella di Busto Arsizio, innanzitutto, ma anche quella di Varese e, più di una volta, la “Sormani” di Milano. Vederlo in fila, mentre sfogliava uno dei libri che aveva richiesto in consultazione e attendeva il suo turno per attivare il prestito e portarseli a casa, mettendoli magari in uno di quei sacchetti di plastica che si usano per fare la spesa al supermercato, mi riempiva il cuore di quella allegria impaziente che pervade il cacciatore quando si avvicina alla preda, come se entrambi avessimo partecipato, provenendo da punti differenti ma nello stesso tempo, ad una caccia e ad un rito: quelle cacce rivolte alla conoscenza e al sapere che Giordano Bruno chiamava ‘venazioni’ e quei riti che, come osservano gli antropòlogi, convèrtono il tempo in un luogo. E davvero, ripensando a lui, che era un insegnant...

Il giorno della civetta ed il generale Dalla Chiesa

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di Augusto da San Buono Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa era convinto che il capitano dei carabinieri del Giorno della civetta, a cui si era ispirato Sciascia, fosse lui, e questa identificazione con l’eroe (se pur sconfitto) del romanzo è una dimostrazione - scriverà lo scrittore siciliano sul Corriere della Sera, dopo la morte del generale - di quel che pensava di sé e della mafia. Ovvero che Dalla Chiesa era un ufficiale di vecchio stampo, onesto, leale, coraggioso, con grande dirittura morale e passione per il suo lavoro, ma aveva i suoi limiti e commise molti errori di suggestione “letteraria”, come quello di credere che la mafia non l’avrebbe toccato, per un malinteso senso del rispetto. Un po’ come era accaduto al capitano Bellodi del giorno della civetta. Ma attenzione - avverte La Capria -, i personaggi di Sciascia non sono reali, sono idee inserite in schemi narrativi. Quei personaggi, quegli schemi teorici in giacca e cravatta, in realtà sono l'Italia. Sciascia è ...

L'uomo di Mazzini

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di A. di Biase "Dio esiste. Noi non dobbiamo né vogliamo provarvelo: tentarlo ci sembrerebbe bestemmia, come negarlo follia. Dio esiste, perché noi esistiamo. Dio vive nella nostra coscienza, nella coscienza dell'Umanità, nell'Universo che ci circonda. La nostra coscienza lo invoca nei momenti più solenni di dolore e di gioia. L'umanità ha potuto trasformarne, gustarne, non mai sopprimerne il santo nome. L'universo lo manifesta con l'ordine, con l'armonia, con l'intelligenza dei suoi moti e delle sue leggi. Non vi sono atei fra voi: se ve ne fossero sarebbero degni non di maledizione ma di compianto. Colui che può negar Dio davanti a una notte stellata, davanti alla sepoltura dei suoi cari, davanti al martirio, è grandemente infelice o grandemente colpevole...... Io dunque non vi parlo di Dio per dimostrarvene l'esistenza, o per dirvi che dovete adorarlo: voi lo adottate, anche non nominandolo, ogni qualvolta sentite la vostra vita e la vita degli ...

"Il linguaggio dei fiori, in prosa e in versi" di Sheila Pickles

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Il linguaggio dei fiori di Lagi Così dolce l’amore sembrava quel mattino d’aprile, Al nostro primo bacio presso il rovo, Così strano e dolce: non fu strano pensare Che l’amore non dovesse mai cambiare. Ma posso dir – la verità sia detta – Che amore cambierà nell’invecchiare, Benché di giorno in giorno non si noti, Sì delicati sono quei suoi moti. (Così dolce l’amore sembrava, Robert Bridges, 1844-1930) Nei prati fanno capolino primule e margheritine, colore ed eleganza di quei pochi angoli di verde che si incontrano girovagando per le città. Anche le bancarelle al mercato sono rallegrate da boccioli di fiori dai mille colori e dall’intenso profumo. Ti viene una gran voglia di portarne a casa due o tre bei mazzi variopinti, per rallegrare un soggiorno un po’ spento, e per dimenticare il grigiore dell’inverno appena passato. Eppure scegliere un fiore, soprattutto quando lo dobbiamo regalare, non è davvero facile. Perché ogni fiore ha un significato, e una sua storia. Fin dall’antichità...