Sensuality kind – part one a cura di Claudio Giuffrida
Sensuality kind – part one
La buona musica sa essere motivo di festa o di introspezione, di divertimento o di raccoglimento, di distrazione o d’impegno ma spesso esprimere passione è la sua dimensione più atavica e più intensa.
Molte artiste americane pop ci hanno abituato ormai ad abbinare le loro canzoni con performance live o video dove la presenza fisica e la carica sensuale rappresentano un importante supporto alla loro musica.
A partire da Madonna che ha incarnato il ruolo trasgressivo prima di tutte è stata poi seguita da artiste come Lady Gaga, Beyoncè, Rhyanna e da noi con Elodie, ma lo stile risulta spesso patinato, estetizzante e a dir il vero poco veramente passionale.
Madonna - Erotica - 1992
https://youtu.be/WyhdvRWEWRw?si=iqbuwIhLJKhknhRl
La musica nei vari generi ha saputo esprimere sempre di più anche il suo lato sensuale ed emozionale attraverso il ballo, esaltando anche l’avvenenza femminile in perticolare con il Tango oppure con il Mambo già negli anni 50 con brani famosi come questo:
Tequila
https://youtu.be/pRQjsJ3YWLY?si=adZo0hNJnPXE_8Bb
Oppure prima ancora in un genere elettivo come il Blues che mantiene nelle sue origini ritmiche le movenze africane, movimenti sinuosi che sono in piena sintonia con la melodia, l’importanza della comunicazione attraverso il corpo che fa da tramite alle emozioni che questa musica esprime. Questo è un ballo che dà spazio alla creatività, alla libertà di espressione, all’interpretazione musicale e alla possibilità di liberare le emozioni con la musicalità. Anticipa le idee moderne di connessione, di improvvisazione e di movimento naturale del corpo, di bisogno di libertà e di emancipazione femminile, il Blues è appunto soprattutto l’emozione che si traduce nel ballo sottolineando che è la musica a condurre le danze, mentre il ballerino è semplicemente un interprete.
Shake Blues 2
https://youtu.be/q-WVQGQYNKk?si=HJU91ptO5-a92_UZ
Il legame tra il Rock e il ballo è strettissimo: il Rock 'n' Roll nasce negli anni '50 proprio come musica pensata per far muovere il corpo, derivando direttamente da stili frenetici come il Boogie-Woogie e il Lindy Hop.
Anche il Rock’n’Roll nel ballo si è strutturato con modalità spettacolari supportate da un ritmo sempre più intenso e marcato, in modo particolare divenne simbolo sfacciato di una sensualità ostentata basti pensare a Elvis Preslesy, the pelvis appunto, interpretato molto bene anche da parte femminile e chi riuscì a portarla sul palco con estrema efficacia fu Tina Turner sgambettando in modo indiavolato con sue ballerine Ikettes.
Ike & Tina Turner - River Deep Mountain High
https://youtu.be/jhkIh4x4mmM?si=jvDtkHiUrxwHKr9K
Nessuna voce nei seventies seppe declinare la sensualità, il coinvolgimento, Il carisma emozionale come quella di Janis Joplin e tutta la ribellione di questa generazione soprattutto al femminile.
You thought you had found yourself a good girl,
One who would love you and give you the world.
Then you find, babe, that you've been misused,
Come to me, honey, I'll do what you choose.
I want you to
Well, tell mama
Tell all about it.
What you need
What you want.
What you need
What you want
Whoa! an' I'll make everything alright.
Pensavi di aver trovato una brava ragazza,
Una che ti avrebbe amato e ti avrebbe dato il mondo.
Poi scopri, tesoro, di essere stato usato,
Vieni da me, caro, farò quello che sceglierai.
Voglio che tu...
Beh, dillo a mamma,
Raccontale tutto.
Cosa ti serve,
Cosa vuoi.
Cosa ti serve,
Cosa vuoi,
Whoa! E io sistemerò ogni cosa.
Janis Joplin - Tell Mama
https://youtu.be/qd8WeWHrOGE?si=8Ol6-bTfIRMGx8Lf
Ma se devo pensare ad una performer che più di tutte ha dimostrato di saper esprimere la sensualità del rock più maturo non posso che riferirmi alla corista Lisa Fisher dei Rolling Stones che negli spettacoli dal vivo sapeva creare soprattutto all’interno di Gimme Shelter un clichè espressivo unico e coinvolgente.
Gimme shelter – Rolling Stones
https://youtu.be/hPoj7hVLR1s?si=8dAFtun0T1GyFxbi
Frank Zappa nel rock aprì la strada all’ironia, allo sberleffo e i Gong, band folle inglese, raccolsero l’esempio meglio di tutti, portandolo alle estreme conseguenze nei seventies togliendo la sensualità dalla vergogna e dall’ipocrisia borghese.
I only want to know ya
I only want to lick ya
I only want to feed ya
Every bit of fish and chips that I can find to feed ya
Give it to you
I am your pussy, you are my tramp.
Voglio solo conoscerti
Voglio solo leccarti
Voglio solo darti da mangiare
Ogni pezzetto di fish and chips che riesco a trovare per nutrirti
Te lo darò
Io sono la tua gattina, tu sei il mio randagio.
Gong - Witch's Song, I Am Your Pussy (1973)
https://youtu.be/jKP5pz9jMQI?si=J7rYLu4a5piGzdHJ
Il punk rock ereditò questo coraggio diventando ancora più diretto, con un linguaggio più esplicito e l’attegiamento ancora più aggressivo come in questa canzone di PJ Harvey:
I beg you, my darling
Don't leave me, I'm hurting
(Lick my legs, I'm on fire)
(Lick my legs, of desire)
I'll tie your legs
Keep you against my chest
Oh, you're not rid of me.
Ti supplico, tesoro mio
Non lasciarmi, sto soffrendo
(Leccami le gambe, sto bruciando)
(Leccami le gambe, dal desiderio)
Ti legherò le gambe
Ti terrò stretto al mio petto
Oh, non ti sei liberato di me.
PJ Harvey Rid of Me
https://youtu.be/vbU2kUx5Les?si=VVQ2f80rt058b_yM
© Claudio Giuffrida

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