DANTE A GENOVA Magari era meglio se intitolavo questo pezzo: “Dante a Genova???”, con almeno tre punti interrogativi… Infatti, che il SOMMO POETA, fondatore della lingua italiana, sia mai stato nella nostra città è possibile e forse anche molto probabile, ma non è certo: non ci sono documenti, né lettere, né tracce del suo passaggio. Benissimo! Così posso sbizzarrirmi con la fantasia e raccontare una storia, che poi, magari, tanto fantastica forse non è! Correva l’anno 1311 e sul “Soglio di Pietro” sedeva PAPA CLEMENTE V, le cui chiappe però poggiavano saldamente, non a Roma, bensì su una comoda poltrona, fasciata di pelli di ermellino, in Avignone, sostenuto dal Re di Francia FILIPPO IL BELLO. Lo scettro dell’Impero, che in pura teoria comprendeva Germania e gran parte dell’Italia, era nelle mani di ARRIGO VII DI LUSSEMBURGO, in perenne guerra con i due “Compagni di Merende” francesi, di cui sopra. “E Dante?” chiederete voi…. Dante era stato cacciato da Firenze nel 1302, pena la morte...