Leonardo Sciascia – A ciascuno il suo – a cura di Marcello Sgarbi
Leonardo Sciascia – A ciascuno il suo – (Edizioni Adelphi)
Collana: Fabula
Pagine: 158
EAN: 9788845902888
Ecco un altro autore che non ha bisogno di presentazioni, antesignano del romanzo di denuncia sociale. In questo romanzo breve ambientato nella Sicilia del 1960 il professor Laurana, insegnante di italiano in un liceo classico, si trova suo malgrado ad indagare su un duplice omicidio. Il movente sembra in apparenza l’adulterio, ma mentre il protagonista prosegue le sue ricerche affiorano elementi che mettono in luce la fitta rete di ambiguità, omertà e collusioni politiche alla base dei crimini. Asciutto e insieme circostanziato, essenziale nei dialoghi e nei profili dei personaggi, con Il giorno della civetta è un altro grande esempio di connubio tra romanzo poliziesco e letteratura d’indagine più ampia, sui mali della società e sul Male in senso maiuscolo, quello rappresentato dal potere della corruzione capace di paludarsi dietro apparenze di irreprensibilità. Un’opera che ci fa comprendere bene la differenza fra - come li chiamava l’autore, - uomini, mezz’uomini, ominicchi e quaquaraquà.
“Proverbio, regola: il morto è morto diamo aiuto al vivo. Se lei dice questo proverbio a uno del Nord, gli fa immaginare la scena di un incidente in cui c’è un morto e c’è un ferito: ed è ragionevole lasciare lì il morto e preoccuparsi di salvare il ferito. Un siciliano invece vede il morto ammazzato e l’assassino: e il vivo da aiutare è appunto l’assassino. Io non sono siciliano fino a questo punto: non ho mai avuto inclinazione per aiutare i vivi, cioè gli assassini, e ho sempre pensato che le carceri siano un più concreto purgatorio”.
© Marcello Sgarbi
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