New Art Works by Will Barras and Andrea Ravo Mattoni Galo Art Gallery – Via Saluzzo 11/g, Torino a cura di Marco Salvario
New
Art Works by Will Barras and Andrea Ravo Mattoni
Galo
Art Gallery – Via Saluzzo 11/g, Torino
Marco
Salvario
La
Galo Art Gallery apre i suoi spazi dal 2 novembre al 22 dicembre 2018
alle opere di due interessanti e diversissimi artisti della street
art, l’inglese Will Barras e il varesino Andrea Ravo Mattoni.
Will
Barras
Nato
a Birmingham nel 1973, Barras è un artista popolare e ammirato in
Inghilterra e non solo grazie ai molti interessanti progetti che ha
portato avanti come illustratore e regista di animazione. Nei suoi
quadri, realizzati con le tecniche tipiche della street art, riesce a
regalare al pubblico la sensazione pulsante del movimento nello
svanire e confondersi delle linee e delle forme. Sembra quasi che le
opere a ogni sguardo evolvano e si ricreino, mentre i colori appaiano
e scompaiano in un gioco di attrazioni e fughe. La figura umana non
ha più dimensione e non è prigioniera del tempo e dell’attimo, ma
è colta libera, nell’essenza del suo continuo e inarrestabile
divenire.
Immagini
modernissime che pure non rinnegano il passato e che, nelle tonalità
e nei tratti, mi hanno riportato indietro di quasi quattro millenni,
alle pitture dei vasi cretesi e micenei.
Andrea
Ravo Mattoni
Discendente
di una importante famiglia di illustratori e grafici, questo artista
comincia a dipingere, dipingere e non imbrattare, già a quattordici
anni con le bombolette.
Uno
dei suoi principali obiettivi del suo lavoro è il recuperare la
forza espressiva del classicismo portandolo nell’arte
contemporanea. Se viene da sorridere a pensare un Caravaggio, un
Velázquez o un Vermeer ridisegnati con spruzzi di bombolette spray,
i risultati ottenuti da “Ravo” fanno ricredere persino i più
scettici. A volte il quadro originale è ripreso nella sua interezza,
a volte nelle mostre, per ragioni di spazio, in qualche prezioso
particolare.
Ecco
quindi, scegliendo a caso un esempio famoso, la Ragazza col Turbante
di Johannes Vermeer, più nota come Ragazza con l’orecchino di
perla. La rivisitazione nulla toglie alla luminosità e all’impatto
visivo dell’originale, neppure è scalfita la sensazione di
movimento o sono persi raffinati dettagli come il riflesso di luce
sul grande orecchino.
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