IL CARNEFICE di Francesca Bertuzzi recensito da Miriam Ballerini
IL
CARNEFICE di
Francesca Bertuzzi
© 2011 Newton e Compton editori –
Gli insuperabili
ISBN 978-88-541-3766-0
Pag. 279 €5,90
La storia narra di Danny, una
ragazza di origini africane. Una sera viene aggredita, ma il suo amico e datore
di lavoro, Drug Machine, viene in suo soccorso.
D’improvviso la sua vita viene
sconvolta da uno strano messaggio nel quale le viene detto che sua sorella, che
lei credeva morta, in realtà non lo è.
Danny e l’amico, con l’aiuto del
poliziotto Mariolino, cominciano a fare delle indagini private, imbattendosi in
Bonnie, con la quale la ragazza avrà un’intensa relazione fisica, con scene
erotiche davvero ben scritte.
La verità sconvolgerà il mondo
ecclesiastico del luogo, portando a galla tanto marciume. Danny salverà sua
sorella e libererà altre ragazze da una prigionia turpe.
Ero quasi tentata di non
procedere nella lettura del libro. Quello che m’impediva il proseguimento, in
sostanza, erano alcune scene assolutamente votate alla vendetta più pura e l’uso
eccessivo di scurrilità.
È comprensibile che un
personaggio di un romanzo possa usare un linguaggio volgare; così come lo usino
coloro che appartengono al suo entourage. Ma che tutti i personaggi utilizzino
questo modo per esprimersi, mi è sembrato eccessivo e ha frenato un poco la mia
avidità di lettrice.
Devo però anche dire che,
proseguendo nella lettura e non facendo caso a quanto mi infastidiva, ho
trovato il romanzo scritto bene, con dei pregi che superavano i difetti.
Il libro è risultato vincitore
del premio Roberto Rossellini, ed è un noir diverso dai soliti.
Da Il venerdì di Repubblica:
Una storia abruzzese che viene dal Texas, con molte suggestioni pulp.
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