24 novembre 2016

YELICE, PREMIATA SUL “RISPETTO” di Vincenzo Capodiferro

YELICE, PREMIATA SUL “RISPETTO”
Una giovane donna promettente e dinamica, la quale ci offre una sfida culturale molto intensa

Yelice Feliz Torres, la giovane donna della Repubblica Dominicana, che vive in Italia da tanti anni ed ha pubblicato ultimamente il libro “Forse c’è bisogno dei sogni”, con Fara Editore di Rimini, non finisce di stupirci. Infatti ultimamente ha vinto il primo premio, proclamato dalla giuria popolare, il 21 novembre a Modena, in occasione della Giornata Mondiale della Filosofia 2016, promossa dall’Unesco e dalla Fondazione degli Amici di R. Ron Hubbard, sul tema “L’anatomia del rispetto”. Il tema del rispetto oggi è un tema molto sentito. La parola rispetto deriva da “respicio” che significa letteralmente voltarsi a guardare, cioè guardare con attenzione. Dobbiamo superare il gran male dell’indifferenza che ci avvolge, come già aveva notato la grande anima di Santa Teresa di Calcutta. Il senso del rispetto potrebbe essere veramente raffigurato con la parabola del buon samaritano: fu l’unico a voltarsi a guardare i bisogni del fratello. La maggior parte degli uomini sono come quel sacerdote e quel levita, che passarono oltre. Noi non vediamo le necessità del prossimo, abbiamo gli occhi accecati dal nostro egoismo. Come scrive la Nostra: «Elementi del rispetto sono l’umiltà, l’amore e la prodigalità. L’umiltà è il presupposto, perché per rispettare gli altri bisogna guardarli dal basso, non dall’alto, come segno di inferiorità. L’amore è il fiore, che sorge da forti radici. Uno che rispetta senza amare è vuoto, come anche uno che ama senza rispetto è soltanto invadente. L’amore del prossimo è il completamento del rispetto. Pensiamo per un momento al grande amore che Dio ha avuto per noi e al rispetto che ci ha riservato, concedendoci la totale libertà, anche di rinnegarlo. Il libero arbitrio ci permette di scegliere tra bene e male, anche fino agli eccessi. Il frutto del rispetto è la prodigalità, la quale genera la generosità, la benevolenza, sia per se stessi, ma anche per gli altri». Il rispetto è il fondamento di ogni società. L’educazione al rispetto deve partire dalle famiglie, così che possa incidere con più energia anche nella convivenza sociale. Dobbiamo imparare a rispettare noi stessi, perché solo chi sa rispettare se stesso può rispettare anche l’altro. Solo chi ama se stesso, può imparare anche ad amare l’altro. Yelice nasce a Santo Domingo nel 1979. Vive un’infanzia felice nella sua terra natale. Nonostante il forte dolore arrecatole dalla perdita del papà in età molto giovane, ella ha continuato con determinazione nella ricerca del senso più profondo della vita. Ha compiuto un percorso universitario a Santo Domingo in studi di economia. Dopo è venuta in Italia, seguendo la sua famiglia. Vive da tanto a Varese, una città bella, verde e spettacolare. All’inizio ha sofferto molto, perché le consuetudini di vedere strani volti stranieri suscitavano delle reazioni poco socievoli e quasi di diffidenza. Però nell’arco degli anni le cose sono cambiate moltissimo. Questa città ha saputo ben accogliere il lato positivo e solare delle persone che provengono da altri lidi. Si è consolidata così una convivenza sociale e civile molto bella. Questa è stata l’esperienza più profonda del “rispetto” che è stata vissuta da questa giovane donna a Varese.
Vincenzo Capodiferro

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti sono moderati e controllati quotidianamente.
Tutte le opinioni sono benvenute. E' gradita la pacatezza.