03 febbraio 2016

IL DIAVOLO NELLA CATTEDRALE di Frank Schӓtzing recensito da Miriam Ballerini

IL DIAVOLO NELLA CATTEDRALE    di Frank Schӓtzing
© 2006 Casa Editrice Nord
ISBN 978-88-502-3655-8    Pag. 461  € 5,00

Un romanzo che prende vita dalla realtà. Lo scrittore attinge direttamente a persone davvero esistite nell’ XIII secolo, dicendo che oltre metà di questi personaggi interpreta se stessa.
“Il diavolo nella cattedrale” ha vinto il Premio Bancarella nel 2007, ed è descritto dal Reinische Post: “Un romanzo che affascina per il suo sapore storico e per le descrizioni autentiche della vita quotidiana di quei tempi. Con un linguaggio robusto, ma anche con sensibilità. F. S. intreccia il suo mistero con la giusta misura di arguzia e ruvidità”.
Infatti, leggendolo, il giallo si mescola sapientemente con le note storiche che non interrompono la lettura, ma ne ampliano il senso, con le varie nozioni che ci mostrano il tempo in cui è ambientato il romanzo.
Ci affezioniamo man mano ai vari personaggi, seguendoli nella storia che si snoda fra le vie di Colonia, sperando che non accada loro nulla di male.
Jacop, un senzatetto chiamato la volpe per il rosso intenso della sua capigliatura, una sera si trova a rubare delle mele nel posto sbagliato. Dall’albero sul quale è nascosto assiste all’omicidio di Gerhard il mastro costruttore del duomo.
All’inizio, avendo visto solo un’ombra spingere il pover’uomo nel vuoto, pensa si tratti del diavolo in persona ad averlo ucciso! Ben presto, scoprirà che è un uomo in carne ossa, ma con l’anima nera come quella del diavolo stesso!
L’uccisore è un sicario, assoldato dai nobili per porre in essere la loro congiura contro la chiesa.
Jacop, visto dall’omicida, è costretto a fuggire in cerca di scampo, perché non possono permettere che vi sia un testimone di quanto accaduto. L’omicidio di Gerhard doveva sembrare un incidente.
Ecco che cominciamo a seguire Jacop nella sua fuga, che tocca varie persone e, che per questo, verranno tolte di mezzo dal sicario come ulteriori ostacoli ai loro piani.
Infine, Jacop troverà rifugio presso la casa di un medico e la sua famiglia, e sarà proprio con il loro aiuto che svelerà i piani dei nobili, mandando all’aria i loro intenti.
Un buon libro, intelligente e ben costruito.

© Miriam Ballerini

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