28 febbraio 2012

"Il cielo ha finito le nuvole" di Mary Castelli


IL CIELO HA FINITO LE NUVOLE    
di Mary Castelli
© 2011 Editrice nuovi autori srl “Parla una donna”
ISBN 978-88-7568-486-0
Pag. 206   € 15,00


“Il cielo ha finito le nuvole”, ma non per Mary Castelli. Questo libro è la sua prima opera, un misto fra realtà e fantasia.
La Castelli è cresciuta in un collegio e vi è rimasta fino al compimento dei diciotto anni.
A chi si rivolge la scrittrice con questo suo lavoro? Scrive: “Le persone cresciute in un collegio portano dentro di sé la sensazione, che non passa mai, di essere sole e inadeguate”.
E aggiunge: “Questo romanzo vuole essere un inno all’amore, sì, ma soprattutto un elogio all’amicizia, perché sono gli amici che arricchiscono la nostra anima”.
Con coraggio e introspezione, la Castelli, mettendo fra il romanzo d’invenzione parti del suo vissuto, ci fa fare un giro nelle stanze di un collegio. Ci fa capire come ci si sente quando non si è voluti dalla propria madre; come si affronta la vita, una volta usciti in un mondo che ci accoglie impreparati, perché nessuno ti ha spiegato quello che troverai.
La protagonista, Elisa, deve affrontare tutti questi quesiti, lei trova il suo modo per ottenere risposte: gettarsi a capofitto nella vita, assaggiandola con avidità. Mentre, per altri, una delle tante reazioni, può essere quella della chiusura nei confronti di un mondo estraneo e che fa paura.
Non è intento della Castelli parlarci del collegio, ma, partendo da lì, donarci a piene mani il suo messaggio: si può sopravvivere, ce la si può fare, anche se le basi su cui posa il futuro non sono quelle solide di una famiglia.
Le sue fondamenta posano sull’amicizia e, come lei generosamente ci mostra, sul suo primo amore. Un amore travolgente, con un finale originale: Elisa e Roberto, troppo presi l’uno dall’altra, si lasceranno, perché il vero amore non è annientarsi e darsi completamente all’altro.
Elisa ce la farà a navigare nella vita, aiutata dalle persone che ama, riuscendo anche, in parte, a ritrovare quella madre che l’aveva abbandonata.
Farà di più: formerà la sua famiglia, vincendo anche la sfida di essere una buona madre, lei che non aveva mai avuto un esempio da seguire.
Mi è spiaciuto notare che nel libro non ci sia stata l’attenzione di un buon editing che levasse alcuni errori di chi non è avvezzo a scrivere; perché il cielo che Mary ci mostra, vale la pena di osservarlo con attenzione.



© Miriam Ballerini

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